Fendi
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Fendi

Fendi. Casa di moda italiana, fondata da Adele ed Edoardo Fendi nel 1925, dal 2004 è di proprietà del colosso del lusso francese LVHM.

L’origine

Fendi nasce a Roma, nel primo dopoguerra, come piccolo negozio, con annesso laboratorio, specializzato nella produzione di articoli in pelle e pellicceria. Si impone subito per la qualità e la cura con la quale realizza borse e pellicce. Infatti, in pochi anni raggiunge un’ottima reputazione tra la classe borghese. Nel 1946 l’attività viene presa in mano dalla seconda generazione, composta dalle cinque figlie Paola, Anna, Franca, Carla e Alda.

È il periodo del secondo dopoguerra e l’azienda ha bisogno di un nuovo slancio, suggerito dalla ricostruzione e dai cambiamenti di costume della società. La risposta arriva negli anni Sessanta quando vengono fatte delle scelte di sviluppo sia creativo che territoriale. In primis, Fendi assume il giovane Karl Lagerfeld come direttore artistico della couture e la maison apre nuovi negozi sul suolo italiano. Karl Lagerfeld è entrato nella casa di moda nel 1965, collaborazione che è continuata anche dopo che Lagerfeld ha creato la sua casa di moda.

Karl Lagerfeld era il responsabile, con la supervisione e il supporto delle sorelle, del rinnovamento di stile della griffe, nonché della sua esplosione sul panorama internazionale. Con la sua attitudine a sperimentare e creare ha saputo rendere più moderni e indossabili capi impegnativi come le pellicce alleggerendone le forme e decorandole con trattamenti, lavorazioni, tinture. Largerfeld creerà pellicce intarsiate, tinte in differenti colori, combinando e azzardando, tra i primi, la rasatura e l’accostamento di tessuti e pelli a tipologie di “pelo” fino ad allora dimenticate.

La fama internazionale

Con le nuove collezioni, Fendi susciterà presto l’interesse della stampa e dei rivenditori esteri. Nel 1968 approderà negli Stati Uniti grazie a Bloomingdales. Inoltre arriva in territorio giapponese grazie ad un accordo distributivo con la società AOI. Belle pellicce ad un prezzo ragionevole creano il connubio perfetto per raggiungere una più ampia fascia di consumatori. Si incomincia a produrre più strategicamente per soddisfare la domanda internazionale, in particolare l’ambito mercato anglosassone.

L’operazione è un successo e mentre i maggiori department store americani aumentano le richieste, Fendi lavora anche all’evoluzione dell’accessorio per eccellenza: la borsa. La piccola pelletteria verrà rinnovata a sua volta, attraverso trattamenti, tinture, intrecci e stampature. Tutto questo per rendere la pelle più morbida, bella e desiderabile. Tutti i capi vengono accompagnati dall’immancabile logo distintivo della doppia F e vengono istituiti i colori aziendali nero e fango, riportati anche nei motivi a strisce e dama sui tessuti in canvas.

La prima collezione di abbigliamento prêt-à-porter è stata presentata nel 1977. Grazie al suo successo, aprirà la strada a numerose licenze per la produzione di occhiali, maglieria, costumi, jeans, ombrelli, orologi, profumi, ceramiche, arredo.

La terza generazione Fendi

Dal 1987 entra in scena la terza generazione della famiglia Fendi che allarga ulteriormente i business aziendali: nasce Fendissime rivolta ad un target più giovane che oltre alle pellicce propone articoli e accessori sportivi e in seguito la linea di borse Selleria, ideata da Silvia Venturini Fendi, in omaggio alla tradizione artigianale, dedicata alla produzione di pezzi unici, interamente fatti a mano.

Nel 1989, è il momento del primo flagship store a stelle e strisce, affacciato sulla quinta strada di New York che darà il via all’apertura di numerose altre boutique in giro per il mondo. Sono gli anni in cui Fendi diventa uno dei brand più riconoscibili dell’industria del lusso, volti a rappresentare l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. A cavallo degli anni Novanta, l’azienda dedica una prima collezione d’abbigliamento prêt-à-porter anche all’universo maschile, lanciando una rispettiva linea di profumi che si rivelerà un successo. Inoltre, il decennio è caratterizzato anche dalla mitica borsa “baguette”, disegnata da Silvia Venturini Fendi e declinata in più di seicento modelli, oggi considerato uno dei capi iconici e best seller della Maison.

Il nuovo millennio

Il nuovo millennio segna un significativo cambiamento ai vertici aziendali. Dal 1999 il colosso del lusso francese LVHM da inizio ad una scalata che lo porterà, nel 2004, a diventare socio unico di Fendi. Sono anni difficili in cui la Maison risente di forti perdite in bilancio (20 milioni di euro nel 2001) date anche dai grossi investimenti pubblicitari e di espansione territoriale che faticano a rientrare. Dal 2003 Michael Burke è CEO e Presidente di Fendi. Nel 2005 si festeggiano gli 80 anni dell’azienda con l’inaugurazione del Palazzo Fendi a Roma, nuovo quartier generale della società. Nel 2010 viene lanciata la linea bambini Fendi Kids. È suddivisa tra Baby, per neonati, e Junior, per i più grandi, per coprire la domanda sempre più alta verso la particolare tipologia di prodotto.

Oltre al core business familiare Silvia Venturini avvierà con entusiasmo anche un progetto parallelo. Fendi Home porterà il nome di Fendi a stretto contatto con il design. L’obiettivo è portare il brand tra le più importanti fiere del mobile del mondo. Questo per sottolineare l’impegno della Maison nel valorizzare l’importanza dell’artigianalità e sottolinearne la connessione tra moda e design. Nel nome di questa congiunzione verranno organizzati molti eventi. Tra i quali Craft Punk durante il Salone del Mobile 2009 di Milano, dove giovani designer realizzeranno oggetti con materiali di scarto dei laboratori della Maison e Modern Primitives una collezione di installazioni, in collaborazione con lo studio di architettura newyorkese Aranda/Lasch, a metà strada tra tecnologia, tradizione e artigianalità presentato in occasione di Design Miami 2010.

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Gigi Hadid durante la presentazione SS17.

Fendi recentemente

Oggi, dopo la manovra finanziaria della holding francese, Fendi è presente con più di 100 boutique nel mondo e con oltre 600 punti vendita a completarne la distribuzione. Carla rimane l’unica delle sorelle in azienda col ruolo di Presidente. La nipote Silvia Venturini Fendi ricopre il maggiore ruolo direzionale in veste di direttore creativo.

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Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld.

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