Weber

Bruce (1946). Fotografo americano. A lui si deve la nuova immagine della bellezza nella fotografia di moda. Nato a Greensburg, Pennsylvania, negli anni ’50 studia a New York con Lisette Model. Qui incontra la fotografa Diane Arbus, che lascerà a lungo una forte impronta sulla sua sensibilità artistica. Inizia la carriera negli anni ’70: la prima mostra personale risale al ’74, alla galleria Staley-Wise di New York. Weber presenta una raccolta di scatti che avevano come tema i body builders, dimostrando di avere un occhio all’avanguardia nei confronti delle tendenze estetiche maschili. I fisici di uomini e ragazzi ritratti in palestra, con i muscoli modellati e la pelle lucida, sarebbero diventati all’ordine del giorno soltanto un decennio più tardi. Nell’85, partecipa alla grande esposizione di fotografia al Victoria and Albert Museum di Londra, intitolata Shots of Style. Il primo reportage di moda gli viene commissionato da Vogue (edizione inglese) nell’80. I vestiti assumono nelle sue immagini il ruolo di enfatizzatori del corpo e dei visi. Le espressioni e i movimenti prendono vita davanti al suo obiettivo e gli abiti diventano parte integrante di un sentimento cinematografico trasposto su carta. Weber eccelle nel ritratto e nella rappresentazione della bellezza maschile, che immortala nel corso degli anni definendo una scala evolutiva dell’estetica dell’uomo. Non a caso, nell’83 fotografa circa 250 atleti che partecipano alle Olimpiadi dell’anno dopo. La prima monografia sul fotografo americano è dell’89. Collabora assiduamente con le più importanti riviste d’immagine del mondo, da Vogue America a Vanity Fair.