ANTONIO MARRAS

Antonio Marras Collezione primavera/estate 2016

Nel mondo di Antonio Marras, stilista di origine sarda, arte e moda si fondono in continuazione, guidate dal suo genio creativo.

Indice

  1. Le origini: Antonio Marras
  2. Le prime collezioni
  3. Antonio Marras direttore artistico di Kenzo
  4. Le collezioni
  5. 10 anni di Antonio Marras
  6. Situazione attuale

Le origini: Antonio Marras

Nel mondo di Antonio Marras, stilista di origine sarda, arte e moda si fondono in continuazione, guidate dal suo genio creativo. Nato ad Alghero nel ’61, dopo la morte del padre (Efisio Marras) si mise a capo dei negozi di textile di famiglia, trasformandoli in fashion boutique.

Lo stilista Antonio Marras
Lo stilista Antonio Marras

Il suo debutto nel mondo della moda avvenne nell’87, quando fu chiamato da una maison di Roma per disegnare una collezione prêt-à-porter. Marras presentò una collezione per il marchio “Piano Piano Dolce Carlotta”, ispirata al thriller americano del ’64 “Hush … Hush, Sweet Charlotte”, dichiarando da subito la sua passione per il cinema. Il suo entusiasmo culturale, le eccellenti doti artistiche e il know-how appreso nell’industria tessile di famiglia gli spianarono la strada del mondo della moda.

Le prime collezioni

Nel ’96 presentò a Roma la sua prima collezione haute couture, ispirata alla tradizione sarda con il suo “ligazzio rubio” (filo rosso), che da allora diventò vero e proprio fil rouge delle sue collezioni. Nel ’99 Marras presentò la sua prima collezione prêt-à-porter a Milano: anche in questa occasione non mancarono i richiami alla poetica sarda.

Antonio Marras Prima collezione, Roma 1996
Prima collezione, Roma 1996

A dicembre 2001 Stardust pubblicò un libro su Antonio Marras, scritto da Cristina Morozzi: il testo venne esposto nello showroom Cappellini di Milano, accompagnato dalle fotografie di Berengo Gardin. Poco prima della presentazione della collezione al Pitti Uomo, era stata inaugurata una mostra a Roma, in Via dei Banchi Vecchi, presso la galleria A.A.M (Architecture and Modern Art).

Marras chiese ad alcuni abitanti di Lodine, piccolo villaggio della campagna sarda, di prendere parte ad un suo progetto: diventati modelli per un giorno, vennero catturati dagli scatti di Salvatore Ligios. Marras rivoluzionò, così  le regole tradizionali e gli stereotipi della virilità nel mondo della moda, presentando le sue fotografie dei 20 uomini sardi. Nacque anche il Circolo Marras, progetto che univa arte e moda, dove l’abbigliamento del designer venne interpretato dalla gente comune e catturato dalle fotografie e dai testi di Ligios di Flavio Soriga.

Antonio Marras Progetto Circolo Marras
Progetto Circolo Marras

L’anno seguente, un’importante pietra miliare nel viaggio di Marras: il debutto della sua linea uomo con una spettacolare presentazione al 62° Pitti Immagine Uomo, nella Torre del Gallo, edificio storico situato sulle colline di Arcetri, Firenze. 

Antonio Marras direttore artistico di Kenzo

Nel 2003 il gruppo LVMH nominò Marras direttore artistico di Kenzo (ruolo che ricoprì fino al 2011): tutte le collezioni venivano programmate nella sua casa in Sardegna. Marras si trasferì a Parigi, nella sede di Kenzo, per supervisionare i progressi, mantenendo le sue radici sarde come fonte di ispirazione, sempre rispettando il codice estetico di Kenzo.

Antonio Marras per Kenzo, collezione primavera/estate 2011
Antonio Marras per Kenzo, collezione primavera/estate 2011

Le collezioni

Antonio Gramsci (come Che Guevara) diventò icona delle T-shirt e delle camicie di Marras (nere su bianco o fucsia su felpe larghe). ma non fu solo icona: a inizio sfilata, lo stilista lesse una delle lettere di Gramsci della prigione; lo show finì con una pioggia di lettere sugli spettatori, a mo’ di volantini sovversivi. L’invito includeva la frase di Gramsci “Odio gli indifferenti”, tratta da La città futura.

A marzo 2003, per la collezione autunno/inverno 2003-2004 presentata alla settimana della moda di Milano, Marras si ispirò a Eleonora d’Arborea (1340-1402), l’ultima regina sarda, famosa per aver creato la “Carta de Logu”, una forma di mappa costituzionale ante litteram. L’attenzione era rivolta al nero, con qualche tocco rosso nel kilt indossato sopra pantaloni larghi con stivali grandi. Garza, seta, velluto, ricami, giacche morbide e gonne voluminose, tutte decorate con diverse catene in bijoux di metallo stile folk.

Antonio Marras Collezione autunno/inverno 2003
Collezione autunno/inverno 2003

A maggio, al Masedu, museo d’arte contemporanea di Sassari, Massari presentò Il racconto della forma, un viaggio stilistico attraverso l’abbigliamento, fatto di disegni, fotografie, video e installazioni. La collezione primavera/estate 2004 per Milano Moda Uomo venne dedicata al tema del mare. Marras fu ispirato dal film Fitzcarraldo e dal libro Sea and Sardinia di D.H. Lawrence. A scenografia della sfilata un transatlantico, il Conte Biancamano, nel Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Luglio 2005 portò l’inaugurazione ad Alghero della mostra Minyonies, a cura di Giuliana Altea e Maria Luisa Frisia. Il nome dello spettacolo derivava dalla parola dialettale “infanzia”: tredici artisti hanno presentato il loro lavoro, con il tema comune della casa e delle emozioni famigliari.

10 anni di Antonio Marras

Nel 2006, Antonio Marras ha festeggiato i suoi dieci anni di carriera con il libro “TEN YEARS AFTER”, realizzato in collaborazione con la fotografa russo-americana Yelena Yemchuck. Il libro, stampato su diversi tipi di carta, era cucito dal “ligazzo rubio”, la striscia di tessuto rosso diventata elemento distintivo dello stilista.

Nel 2007, Marras firmò un accordo con Interfashion, società del gruppo Stefanel, per la produzione in licenza della sua seconda linea, I’m Isola Marras, successivamente data alla società Loma. Nel 2008, Marras disegnò i costumi per la famosa OperaOrfeo ed Euridice“, costumi che vennero presentati durante l’inaugurazione del Teatro Grande del Palazzo dei Congressi di Alghero. L’anno seguente, Marras aprì il suo primo flagship store in Medio Oriente, in collaborazione con i rivenditori di lusso Al Ostoura International: questo fu il suo primo tentativo di espansione in Medio Oriente.

Antonio Marras Isola Marras, primavera/estate 2014
Isola Marras, primavera/estate 2014

Sebbene Marras non abbia mai completato degli studi nel campo dell’arte o della moda, nel 2013 ricevette una laurea ad honorem dall’Accademia d’Arte di Brera. Ma Marras si è sempre interessato anche al sociale: nel 2015 ha iniziato a supportare NEVER GIVE UP, un’organizzazione senza scopo di lucro per la prevenzione e il trattamento dei disturbi alimentari. Lo stesso anno firmò anche una collaborazione biennale con l’agenzia Segno Italiano a Milano, agenzia che forniva servizi di consulenza per la gestione degli spazi durante il Salone del Mobile.

Situazione attuale

Nel 2015, le vendite di Antonio Marras raggiunsero circa gli 11 milioni di dollari. Attualmente, il brand è presente in sette negozi tra Mosca, Kuwait, Milano, Alghero, Seoul e in una boutique-ristorante a Dubai. La linea Antonio Marras è distribuita in circa 140 negozi multimarca in tutto il mondo, mentre la linea I’m Isola Marras è disponibile in circa 300 negozi. Marras punta ad espandersi ulteriormente negli Stati Uniti e in Cina.

Antonio Marras al Salone Del Mobile
Antonio Marras al Salone Del Mobile

In una spettacolare mostra al Triennale Design Museum di Milano, Marras ha presentato “Nulla dies sine Linea. Vita, diari e note di uomo irrequieto”, mostra celebrativa delle sue opere d’arte degli ultimi venti anni. La mostra è stata aperta dal 22 ottobre 2016 al 21 gennaio 2017, compleanni di Marras e della moglie.