Chloé
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Chloé

Chloé. Azienda di moda fondata nel 1952 da Gaby Aghion, parigina di origine egiziana con uno spirito tra il bohemien e il dark che, rifiutando la formalità ed il rigore dello stile anni ’50, crea una nuova concezione dell’eleganza attraverso l’introduzione di silhouette più morbide e abiti fatti di materiali pregiati contribuendo così alla nascita della definizione di luxury prêt-à-porter.

L’origine di Chloé

Nel 1956 Gaby Aghion e il suo compagno d’affari Jacques Lenoir debuttano con la prima collezione al Café de Flore, centro nevralgico del mondo culturale e artistico di quegli anni. Chloé, nome scelto per l’appeal femminile e per il suono facile da ricordare, incarna perfettamente il nuovo spirito femminile parigino, giovane e moderno. Il marchio cresce di popolarità, e nell’obbiettivo di incarnare l’essenza della modernità dei tempi i due soci iniziano una strategia che diventerà il segno distintivo della casa di moda: ricerca e coinvolgimento di giovani talenti per la progettazione delle collezioni.

Nel 1966 Karl Lagerfeld diviene direttore creativo e, sotto la sua direzione, Chloé diventa uno dei brand di riferimento per tutti gli anni ’70. Molti sono i personaggi, da Brigitte Bardot a Jackie Kennedy, da Maria Callas a Grace Kelly che in quel periodo indossano capi delle collezioni Chloé. Negli anni ’80, una serie di giovani designer talentuosi, si succede alla guida della maison, conferendole pregio e fama di un marchio all’avanguardia. Nel 1985, dopo l’acquisto del marchio da parte della Richemont Group, la notorietà del brand si diffonde a livello internazionale. Nel 1997 Stella McCartney, designer inglese e figlia del Beatle Paul McCartney, rilancia Chloé grazie al suo stile romantico caratterizzato dal mix di lingerie vintage, tagli sartoriali e capi eleganti indirizzati ad un pubblico giovane.

Lo sviluppo del brand

Poi nel 2001 è Phoebe Philo a prendere le redini del brand continuando con l’impostazione stilistica di origine e con i tratti distintivi della designer. Sotto la sua guida, il marchio prosegue il rinnovamento cominciato durante l’epoca McCartney, imponendosi nel mercato con uno stile, definito dai fashion editor ‘bobo’, che coniuga elementi bohémienne e bon ton dando vita a dei veri e propri fenomeni di mercato, dei must have, come la celebre borsa Paddington, gli abiti baby-doll e i sandali in pelle con zeppa in legno.

Nel 2006, un nuovo designer è designato come responsabile dello stile; si tratta dello svedese Paulo Melim Andersson. Nel marzo 2008 verrà sostituito dall’inglese Hannah MacGibbon alla quale viene affidato il compito di riportare alla luce il marchio dopo alcune stagioni difficili. MacGibbon decide di riproporre le linee originali del marchio, lo stile romantico e bohémien, di allontanarsi dai look rigidi delle ultime collezioni per avvicinarsi ad uno stile più moderno ed elegante fatto di tagli puliti, vite alzate e stampe floreali. Uno stile che contribuirà a creare un nuovo significato di femminilità e un nuovo concetto di lusso identificativi della moda del secondo decennio del duemila.

Chloé recentemente

Nel giugno del 2011 la carica di creative director di Chloé è affidata all’inglese Clare Waight Keller, ex designer di Pringle of Scotland. Distribuito in tutto il mondo, il marchio possiede prestigiose vetrine monomarca nelle strade più esclusive delle città dello shopping di lusso. Tra queste Parigi, Londra, Milano, New York, Shanghai e Dubai. Come Grace Kelly e Maria Callas fecero un tempo, oggi sono le giovani attrici Kirsten Dunst, Natalie Portman e Lou Doillon ad indossare i capi del marchio francese che da oltre cinquant’anni, mantiene inalterato il suo immaginario di donna romantica e sofisticata.

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