Louis Vuitton
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Louis Vuitton

Louis Vuitton: la storia di una grande maison del lusso che ha fatto del viaggio, la sua filosofia di vita

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Una casa di moda e di valigeria francese fondata da nel 1854 a Parigi da Louis Vuitton.

L’origine di Louis Vuitton

Louis Vuitton, nato nel 1821 nella regione dei Jura, nella Francia orientale, nel 1835 decide di partire alla volta della capitale. Ci impiega due anni, l’unico mezzo di cui dispone sono le sue gambe e la voglia di realizzarsi.

louis vuitton
Louis Vuitton

Arriva a Parigi nel 1837 e comincia a lavorare come apprendista per Romain Maréchal un fabbricante di valige. Qualche anno più tardi, decide di avviare la sua attività e fondare la ditta di pelletteria che diventerà una delle più conosciute e importanti in tutto il mondo.

Il suo talento viene riconosciuto in breve tempo da molti nobili e personaggi di spicco della società che fanno affidamento alle sue capacità tecniche per la realizzazione di corredi da viaggio: una fra tutti fu l’imperatrice Eugénie di Montijo, moglie di Napoleone III.

Il primo negozio a Parigi

Contemporaneo di Charles Frederick Worth, l’inventore dell’alta moda, Louis Vuitton inaugura, nel 1854, la sua prima valigeria a Parigi in rue Neuve-des-Capucines. Il negozio comincia presto ad attirare l’ammirazione della società alla moda, proponendo bauli leggerissimi in legno di pioppo e bagagli più in linea con i nuovi mezzi di trasporto.

I suoi progetti sono ergonomici, realizzati per essere resistenti e leggeri.  Con la perfezione del suo baule piatto decreta l’inizio della valigeria moderna. Nel 1859 apre ad Asnières un atelier che è anche abitazione familiare. Ancora oggi, Asnières è il simbolo del successo commerciale e personale della famiglia di Louis Vuitton.

atelier di Asnières
Atelier di Asnières

Le richieste sono numerose, la sua volontà di migliorare il prodotto lo spinge verso la sperimentazione di nuovi materiali, forme e strutture per le sue valige. È proprio in questo periodo che ha l’intuizione di rivestire i bagagli con una tela spalmata impermeabile grigia Trianon.

Quello che però lo differenziava dagli altri artigiani, oltre alle finiture e all’attenzione alla qualità dei prodotti, era la possibilità di personalizzazione dei bagagli. Questo dettaglio che ingolosiva e conquistava le richieste della clientela di Vuitton. Nel 1876, in risposta ai numerosi imitatori, Vuitton decide di caratterizzare le valige con una tela canvas a righe beige e marroni.

Le valigie personalizzate

Louis Vuitton ha realizzato modelli unici al mondo, combinando innovazione e stile e sempre puntando ai più alti standard qualitativi. Bauli e valigie hanno conquistato l’alta nobiltà e i grandi del secolo: il principe d’Egitto Youssouf Kemal, il sultano Ismaïl Pacha, molti reali europei non viaggiavano mai senza bagagli creati espressamente per loro.

Per Luigi Barzini e Scipione Borghese, che, nel 1907, diedero vita al raid automobilistico Pechino-Parigi, la casa ha studiato valigie impermeabili. Il baule dell’esploratore Savorgnan de Brazza ospitava anche un letto da campo.

Quello della cantante lirica Lily Pons poteva racchiudere ben 36 paia di scarpe, mentre quello del direttore d’orchestra Léopold Stokowski conteneva un secrétaire munito di un tavolino e di scaffali per riporre libri e spartiti. Ancora oggi, la maison è in grado di soddisfare ordini personali grazie agli esperti artigiani che lavorano nel laboratorio.

 
valigia guardaroba
Valigia guardaroba

La fama

Il problema si ripropose due anni più tardi e Vuitton cambiò nuovamente la fantasia, introducendo il celebre «checkboard pattern», una tela a scacchi di due tonalità di marrone, una scura e una più chiara, con la scritta «L. Vuitton, marque déposée». È del 1896 la creazione della tela «Monogram», caratterizzata dalle iniziali LV per garantire l’autenticità e la riconoscibilità del prodotto.

valigia vuitton con monogram
Valigia con monogram

Il figlio Georges e il nipote Gaston

Louis Vuitton innova continuamente tessuti e modelli, per proteggere i prodotti dalle contraffazioni. Nel 1875, la creazione del primo baule-guardaroba verticale, con ogni parte accuratamente progettata, garantisce il successo di un’azienda già specializzata nel viaggio. Gli affari procedono a gonfie vele tanto che nel 1895 viene aperto il primo store Louis Vuitton in Oxford Street a Londra. Poi tra il 1897 e il 1900 la valigeria apre anche negli Usa.

Nel 1886, il lucchetto con serratura a cilindro è una grande invenzione, permettendo al cliente di aprire ogni bagaglio con una sola chiave. Due anni dopo, nel 1888, viene creata e registrata la celebre tela Damier.

lucchetto con serratura
Lucchetto con serratura

Louis Vuitton muore nel 1892. Le redini passano al figlio George e al nipote Gaston-Louis che iniziano a espandere la società in numerosi settori e in altrettanti Paesi nel mondo e che introdurrà nel 1959 una linea di borse per signora.

Nel 1914 Georges Vuitton inaugura sugli Champs Élysées un palazzo Art Nouveau che diventerà il negozio simbolo della maison.

Louis Vuitton
Il palazzo di Louis Vuitton sugli Champs Élysées.

Georges brevetta inoltre le sacche di stoffa e di cerata, come la “steamer bag”. Gaston, nipote di Louis Vuitton, oltre a seguire la produzione, colleziona oggetti da viaggio e vecchi bagagli dal XVI al XIX secolo. Questi oggetti rappresentano ancora oggi  un prezioso fondo del Musée des Arts Décoratifs de Paris.

Louis Vuitton si fonde con Moët-Hennessy

Dal 1959, il campo di produzione si amplia per comprendere una linea di borse, piccola pelletteria e accessori. È il 1987 quando l’azienda Louis Vuitton si fonde con Moët-Hennessy per diventare il colosso multinazionale LVMH. L’anno successivo il primo acquisto importante: la maison di moda Givenchy. Bernard Arnault, nel 1989, ne diventa presidente e, a partire dal 1993, LVMH acquista diverse importanti case di moda tra cui Christian Lacroix, Emilio Pucci, Kenzo, Fendi, Michael Kors e Donna Karan.

Dal 1983 al 2007, Louis Vuitton è stata anche sponsor di una delle più famose e prestigiose competizioni velistiche. Per celebrare il 100° anniversario del marchio, il figlio del fondatore George Vuitton, coinvolge i più celebri e stimati fashion designer per creare un’edizione limitata dei vari pezzi iconici della casa di moda. Tra questi Azzedine Alaïa, Manolo Blahnik, Helmut Lang, Isaac Mizrahi, Romeo Gigli, Vivienne Westwood, Sybilla.

Romeo Gigli x Louis Vuitton
Romeo Gigli x Louis Vuitton

La direzione di Marc Jacobs 

Nel 1997 viene nominato direttore artistico del brand Marc Jacobs, che lancia nello stesso anno la prima linea di abbigliamento prêt-à-porter. L’anno successivo viene introdotta la linea maschile. Il lavoro di Marc Jacobs consiste nel rivitalizzare il marchio conferendogli un contenuto moda che prima non aveva mai avuto.

Un passo fondamentale in questa direzione sono le collaborazioni con artisti come Stephen Sprouse e Takashi Murakami che rivedono il classico logo LV ridecorandolo con interventi anche molto appariscenti.

Marc Jacobs x Louis Vuitton SS14
Marc Jacobs x Louis Vuitton SS14

Grazie anche a campagne pubblicitarie che usano celebrities del calibro di Madonna o Jennifer Lopez, il brand riesce a diventare aspirazionale per un pubblico che va dai venti ai settant’anni. La gamma di prodotti offerta da Louis Vuitton, a oggi, si estende dai profumi agli occhiali da sole, alle scarpe e non solo.

Dal 1998 è presente sul mercato con una linea di «City Guide», delle guide di lusso delle maggiori città del mondo (Berlino, Atene, Londra, Mosca, Roma e Parigi e per l’edizione aggiornata del 2011, anche le nuove e inaspettate città come Porto Cervo, Beirut, Courchevel, Gstaad, Oxford, Palma di Maiorca e Salonicco).

city guide
city guide

La linea di accessori

A luglio dello stesso anno continua il processo di diversificazione del marchio francese. Dopo aver lanciato una linea di gioielli, viene introdotta anche la collezione eyewear. La Zeiss viene scelta come partner per produrre lenti ad alta protezione. 

Nel 2006 Louis Vuitton lancia nuove borse iconiche, tra cui la Nomad in pelle, la linea Monogram Mini Lin, la linea Damier Azur, oltre ad una nuova collezione di lucchetti. L’azienda pubblica inoltre il libro Louis Vuitton – Icons con le Edizioni Assouline. Vengono inaugurate le Louis Vuitton Houses a Manhattan, New York e Taiwan.

Louis-Vuitton occhiali da sole Spring-Summer-2020
Louis-Vuitton occhiali da sole Spring-Summer-2020

Nel 2007 viene inaugurata la mostra Takashi Murakami in contemporanea con l’apertura di un negozio Louis Vuitton in un museo. Lo stesso anno avviene anche un’iconica collaborazione tra Marc Jacobs e Richard Prince. Viene creata la ‘Ultimate Travel Bag’ e debutta la campagna pubblicitaria Core Values con Andre Agassi, Steffi Graf, Catherine Deneuve e Mikhail Gorbachev. Quest’anno ha visto inoltre l’apertura del primo negozio Louis Vuitton a Cipro.

Nel 2008, all’interno della linea Damier, è protagonista  la collezione Graphite Damier. L’azienda festeggia il decimo anniversario delle “City Guides”. Sofia Coppola e Stephen Sprouse vengono omaggiati rispettivamente a Tokyo e a New York. Nel 2009 ad Auckland, in Nuova Zelanda, si svolge la regata Louis Vuitton Pacific Series. La mostra Takashi Murakami apre al Guggenheim di Bilbao.

Gli sviluppi di Louis Vuitton dal 2010

Il brand apre megastore a Londra e a New York e, nel 2000, un flagship store ad Hong Kong. Nel 2001 il fatturato è di 3612 milioni di euro, l’anno successivo sale a 4194 milioni di euro. Tutti i mercati sono in crescita: Europa (+8%), Usa (+12%), Giappone (+15%). A fine anno i negozi monomarca sono 299. Di questi, 7 nuovi: uno a Tokyo, due tra Kobe e Osaka, Mosca, Amsterdam, Macao e un altro in Germania. Una trentina di negozi sono rinnovati e allargati.

«Vedere il mondo attraverso gli occhi di Louis Vuitton», questo è il motto del brand proposto ai viaggiatori raffinati di ogni parte del mondo con il lancio, nel febbraio del 2011, di Amble, la prima applicazione di Louis Vuitton per iPhone sviluppata in collaborazione con Apple.

Il successo è inarrestabile. Vengono aperti megastore a Londra, a New York e nel 2000 un flagship store a Hong Kong. Nel 2003 sono presenti sul territorio mondiale circa 300 negozi di proprietà del brand, compreso il negozio a Nuova Delhi, in India.

negozio marina bay di singapore
negozio marina bay di singapore

La politica commerciale di Louis Vuitton si basa sull’esclusività, anche per combattere i crescenti tentativi di falsificazione; per tale motivo i prodotti della casa di moda si possono acquistare solo ed esclusivamente nei monomarca o sul sito ufficiale www.louisvuitton.com. L’attenzione del brand non si limita al fashion system. Interessata alle nuove realtà, Louis Vuitton possiede uno spazio culturale al numero 101 degli Champs Élysées. Qui il brand permette ai giovani artisti di proporre e promuovere la loro arte.

Del 2010 è la pubblicazione del libro 100 Malles de Légende grazie al quale si può ripercorre, con più di 800 fotografie, la storia di Louis Vuitton attraverso le leggende e le avventure che ha vissuto. Il brand ha un valore stimato di venti miliardi di dollari ed è al numero 29 nella lista dei brand più famosi al mondo.

Il 2014 è un anno di svolta, quando Marc Jacobs viene rimpiazzato da  Nicolas Ghesquière nel ruolo di direttore creativo delle collezioni Donna. Kim Jones è invece il direttore creativo delle collezioni Uomo dal marzo 2011. 

Nel 2017 il marchio di lusso francese firma una collaborazione con il brand di moda giovane, Supreme. La capsule collection è un successo come attesta la vendita all’asta in Christie’s, del baule della linea Louis Vuitton x Supreme alla cifra record di 125 mila dollari, circa 113 mila euro.

Ho scelto Dior perché è l’apice della moda“, ha detto Kim Jones dopo aver lasciato la direzione creativa di Louis Vuitton Homme, nel 2018. Al suo posto succede Virgil Abloh, fondatore del celebre marchio di moda giovane, OFF-WHITE. Pur mantenendo inalterata l’estetica della griffe, Abloh rompe gli stereotipi comuni realizzando collezioni che, di volta in volta, si avvicinano alla generazione Z nel quale è evidente un mix di stile sartoriale che si fa sempre più sportswear.

Situazione attuale

Nel 2020 il brand ha un valore stimato di 16,48 miliardi di dollari, in crescita rispetto al 2019 quando la sua valutazione era di 13,58 miliardi di dollari.

Oggi l’azienda rimane coerente con lo spirito del suo fondatore, Louis Vuitton, che ha inventato la vera “Arte del Viaggio”, attraverso bauli, borse e accessori che fossero al tempo stesso creativi, eleganti e pratici. L’audacia ha da sempre plasmato la storia del brand.

 

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