Louis Vuitton
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Louis Vuitton

Louis Vuitton. Casa di moda e di valigeria francese fondata da nel 1854 a Parigi da Louis Vuitton.

L’origine di Louis Vuitton

Louis Vuitton, nato nel 1821 nella regione dei Jura, nella Francia orientale, nel 1835 decide di partire alla volta della capitale. Ci impiega due anni, l’unico mezzo di cui dispone sono le sue gambe e la voglia di realizzarsi. Arriva a Parigi nel 1837 e comincia a lavorare come apprendista per un fabbricante di valige. Qualche anno più tardi, decide di avviare la sua attività e fondare la ditta di pelletteria che diventerà una delle più conosciute e importanti in tutto il mondo. Il suo talento viene riconosciuto in breve tempo da molti nobili e personaggi di spicco della società che fanno affidamento alle sue capacità tecniche per la realizzazione di corredi da viaggio: una fra tutti fu l’imperatrice Eugénie di Montijo, moglie di Napoleone III.

Louis Vuitton
Valigie firmate Louis Vuitton.

Le richieste sono numerose, la sua volontà di migliorare il prodotto lo spinge verso la sperimentazione di nuovi materiali, forme e strutture per le sue valige. È proprio in questo periodo che ha l’intuizione di rivestire i bagagli con una tela spalmata impermeabile grigia Trianon. Quello che però lo differenziava dagli altri artigiani, oltre alle finiture e all’attenzione alla qualità dei prodotti, era la possibilità di personalizzazione dei bagagli. Questo dettaglio che ingolosiva e conquistava le richieste della clientela di Vuitton. Nel 1876, in risposta ai numerosi imitatori, Vuitton decide di caratterizzare le valige con una tela canvas a righe beige e marroni.

La fama

Il problema si ripropose due anni più tardi e Vuitton cambiò nuovamente la fantasia, introducendo il celebre «checkboard pattern», una tela a scacchi di due tonalità di marrone, una scura e una più chiara, con la scritta «L. Vuitton, marque déposée». È del 1896 la creazione della tela «Monogram», caratterizzata dalle iniziali LV per garantire l’autenticità e la riconoscibilità del prodotto.

Gli affari procedono a gonfie vele tanto che nel 1895 viene aperto il primo store Louis Vuitton in Oxford Street a Londra. Poi tra il 1897 e il 1900 la valigeria apre anche negli Usa. Louis Vuitton muore nel 1892. Le redini passano al figlio George che inizia a espandere la società in numerosi settori e in altrettanti Paesi nel mondo e che introdurrà nel 1959 una linea di borse per signora. Nel 1914 Georges Vuitton inaugura sugli Champs Élysées un palazzo Art Nouveau che diventerà il negozio simbolo della maison.

Louis Vuitton
Il palazzo di Louis Vuitton sugli Champs Élysées.

Lo sviluppo del brand

È il 1987 quando l’azienda Louis Vuitton si fonde con Moët-Hennessy per diventare il colosso multinazionale LVMH. L’anno successivo il primo acquisto importante: la maison di moda Givenchy. Bernard Arnault, nel 1989, ne diventa presidente e, a partire dal 1993, LVMH acquista diverse importanti case di moda tra cui Christian Lacroix, Emilio Pucci, Kenzo, Fendi, Michael Kors e Donna Karan. Dal 1983 al 2007, Louis Vuitton è stata anche sponsor di una delle più famose e prestigiose competizioni velistiche. Per celebrare il 100° anniversario del marchio, il figlio del fondatore George Vuitton, coinvolge i più celebri e stimati fashion designer per creare un’edizione limitata dei vari pezzi iconici della casa di moda. Tra questi Azzedine Alaïa, Manolo Blahnik, Helmut Lang, Isaac Mizrahi, Romeo Gigli, Vivienne Westwood, Sybilla.

Nel 1997 viene nominato direttore artistico del brand Marc Jacobs, che lancia nello stesso anno la prima linea di abbigliamento prêt-à-porter. L’anno successivo viene introdotta la linea maschile. Il lavoro di Marc Jacobs consiste nel rivitalizzare il marchio conferendogli un contenuto moda che prima non aveva mai avuto. Un passo fondamentale in questa direzione sono le collaborazioni con artisti come Stephen Sprouse e Takashi Murakami che rivedono il classico logo LV ridecorandolo con interventi anche molto appariscenti.

Grazie anche a campagne pubblicitarie che usano celebrities del calibro di Madonna o Jennifer Lopez, il brand riesce a diventare aspirazionale per un pubblico che va dai venti ai settant’anni. La gamma di prodotti offerta da Louis Vuitton, a oggi, si estende dai profumi agli occhiali da sole, alle scarpe e non solo. Dal 1998 è presente sul mercato con una linea di «City Guide», delle guide di lusso delle maggiori città del mondo (Berlino, Atene, Londra, Mosca, Roma e Parigi e per l’edizione aggiornata del 2011, anche le nuove e inaspettate città come Porto Cervo, Beirut, Courchevel, Gstaad, Oxford, Palma di Maiorca e Salonicco).

Vuitton recentemente

«Vedere il mondo attraverso gli occhi di Louis Vuitton», questo è il motto del brand proposto ai viaggiatori raffinati di ogni parte del mondo con il lancio, nel febbraio del 2011, di Amble, la prima applicazione di Louis Vuitton per iPhone sviluppata in collaborazione con Apple.

Il successo è inarrestabile. Vengono aperti megastore a Londra, a New York e nel 2000 un flagship store a Hong Kong. Nel 2003 sono presenti sul territorio mondiale circa 300 negozi di proprietà del brand, compreso il negozio a Nuova Delhi, in India. La politica commerciale di Louis Vuitton si basa sull’esclusività, anche per combattere i crescenti tentativi di falsificazione; per tale motivo i prodotti della casa di moda si possono acquistare solo ed esclusivamente nei monomarca o sul sito ufficiale www.louisvuitton.com. L’attenzione del brand non si limita al fashion system. Interessata alle nuove realtà, Louis Vuitton possiede uno spazio culturale al numero 101 degli Champs Élysées. Qui il brand permette ai giovani artisti di proporre e promuovere la loro arte.

Del 2010 è la pubblicazione del libro 100 Malles de Légende grazie al quale si può ripercorre, con più di 800 fotografie, la storia di Louis Vuitton attraverso le leggende e le avventure che ha vissuto. Il brand ha un valore stimato di venti miliardi di dollari ed è al numero 29 nella lista dei brand più famosi al mondo.

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