Iris Apfel
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Apfel, Iris

Iris Apfel, icona di stile

Occhiali tondi neri dalla montatura spessa, capelli corti bianchi e rossetto rosso acceso. È Iris Apfel, disegnatrice di tessuti e arredatrice che nel tempo ha raggiunto lo status di icona indiscussa di stile. Moda, arte e design sono il suo habitat naturale.

Mi sono autoproclamata l’adolescente più attempata del mondo, e ho intenzione di continuare così.

Classe 1921, Iris Barrel, nota Apfel, nasce nel quartiere newyorkese di Astoria. Di origine ebrea e di madre russa, Iris studia storia dell’arte alla New York University e frequenta l’accademia d’arte presso l’Università del Wisconsin-Madison. La sua carriera inizia come collaboratrice per il Women’s Wear Daily, è qui che i suoi look eccentrici iniziano a destare l’attenzione del settore.

Iris giovane
Iris Apfel giovane

Nel 1948 l’incontro con l’uomo che le cambierà la vita, Carl Apfel. Con lui un sodalizio d’amore e creatività, che porta ad una favolosa storia d’amore interrotta solo dalla morte di lui (avvenuta nel 2015) e alla nascita dell’azienda tessile Old Wild Weavers (attiva fino al 1992). Insieme distruggono le regole del settore e le riscrivono all’insegna dei colori, delle stampe e dei motivi eccentrici. La loro creatività si nutre dei lunghi viaggi in giro per il mondo, a partire da quello del 1953 che li portò in Italia alla ricerca di broccati e damascati dalle qualità sopraffine. E così arrivano ad occuparsi degli interni della White House per nove mandati (da Truman a Clinton, escluso Bush).

Iris e Carl Apfel
Iris e Carl Apfel

Nel 1992 termina il lavoro di Iris Apfel nel settore dell’arredo, ma inizia quello da icona di stile. Pellicce colorate, occhiali dalla montatura spessa e cascate di bijoux, preziosi o recuperati nei mercatini che lei tanto ama. La passione per la moda inizia negli anni ’50, quando in giro per il mondo, recupera abiti haute couture che riempiono la sua casa, colorata e pregna di creatività e ricordi, in perfetto accordo con la sua personalità.

Mi piace improvvisare. Penso sempre che mi piace fare le cose come se stessi suonando jazz. Prova qui, prova là. [..] Mi piace più il processo che mi porta a scegliere cosa indossare, che indossare qualcosa. La cosa più bella è prepararsi per una festa: chissenefrega di andare a una festa. Il punto è vestirsi per andare a una festa.

iris apfel
iris apfel

Nel 2005 l’allora direttore del Costume Institute al Met di New York, Harold Koda, decide di omaggiare il suo stile con una mostra dedicata ai suoi bijoux e abiti. Rara avis: the irreverent Iris Apfel, il titolo della mostra che catapulta Iris Apfel nel mondo delle star. Approda anche nel mondo dei social (seguita da 2 milioni di follower su Instagram), e lei stessa si definisce Geriatric Starlet. Il mondo, non solo quello degli addetti ai lavori, si accorge di lei, e arrivano le copertine sulle riviste. Nel 2007 Bruce Weber la immortala per Vogue Italia e l’anno successivo è la protagonista della campagna pubblicitaria di Coach. Realizza una collezione di bijoux low-cost venduta in Tv, e una di ispirazione vintage in collaborazione con Yoox. Poi nel 2015 il documentario Iris, realizzato da Albert Maysles, che racconta la sua vita vissuta all’insegna dell’eccentricità e della stravaganza.

Iris Apfel x H&M
Iris Apfel x H&M

Del 2021 i festeggiamenti per il suo centenario, culminati con l’annuncio del lancio di una capsule con H&M. Nello stesso anno la Apfel è la prima protagonista della serie “Fashion icons: from the archives“, realizzata in occasione della mostra “In America: a lexicon on fashion“che racconta trecento anni di storia della moda americana, e Iris non può mancare.

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