Grantham Victoria
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Grantham, Victoria

Victoria Grantham, stilista di SharkChaser

Victoria Grantham è una stilista inglese. Ha iniziato a lavorare nel mondo della moda a 18 anni. Dopo aver studiato nelle migliori scuole di design di Londra con un master al Royal college of art, e dopo avere vinto i più prestigiosi premi di moda inglese, si è trasferita a New York dove ha collaborato alle collezioni uomo di Donna Karan.

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Victoria Grantham

Nel 1997, è stata chiamata a Parigi dal Gruppo Lvmh per disegnare la Louis Vuitton collezione uomo ready-to-wear in qualità di Head Designer. Nel ’99, ha deciso di abbandonare Vuitton per dedicarsi a una linea maschile che porta il suo nome. Parallelamente ha disegnato la collezione primavera-estate di Valentino Uomo. dove ha dato vita al menswear con Marc Jacobs nel ruolo di head design, e alla guida della label VGrantham. Ha scelto di chiamare il suo neonato marchio di borse, basato a New York. Dal settembre dello stesso anno, è diventata direttrice artistica della New York Industrie di proprietà del Gruppo Staff International.

VGrantham Uomo

VGrantham Uomo è la linea maschile disegnata da Victoria Grantham. L’Esordio della collezione si ha nell’autunno-inverno 2001. Nel 2002 un nuovo contratto di licenza produttiva e distributiva con la Gild di Coriano (Rimini) offre nuove possibilità di affermazione al menswear di Victoria Grantham. Già assistente di Donna Karan e Marc Jacobs e ancor prima vincitrice di una borsa di studio per la sezione Abbigliamento classico da uomo firmata Alfred Dunhill, la stilista riconsidera ogni stagione la tecnica e la tradizione di Savile Row coniugandole ai trend del momento. Anche per questo, nella collezione autunno-inverno 2003, dedicata a un eroe tra il punk e il militare, ha inserito un flash di abiti su misura.

Dalla chiusura a SharkChaser

Nel 2006 Victoria è costretta a chiudere l’attività dopo ben 6 anni a capo. La sua carriera però non finisce qui. Infatti, nel 2009 insegna storia della moda all’Istituto Marangoni di Milano per 2 anni, passando a lavorare come direttrice creativa per Rebekka Minkoff nel 2018. L’anno dopo la svolta come direttrice di SharkChaser, ruolo che occupa tutt’ora.

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Sharkchaser campaign

Sharkchaser. Un nome che deriva dal repellente di un kit di sopravvivenza

Usato dai militari statunitensi durante la seconda Guerra mondiale per allontanare gli squali nel caso in cui fossero costretti a tuffarsi in mare.

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Borse SharkChaser

Che segna un suo ritorno nel fashion. Un nome che porta con sé un duplice significato: da un lato, rievoca la passione della stilista per il mondo military e, dall’altro, fa riferimento a una peculiarità di queste bag, ovvero contenere una schermatura testata in grado di proteggere per il 99,99% il corpo dalle radiazioni dei telefonini.

L’offerta si compone di due modelli chiave, The Triangle e The Bubble, sviluppati in dimensioni differenti. L’intera collezione, distribuita a livello globale da Riccardo Grassi Showroom, è prodotta in Italia ed è disponibile online su sharkchaserofficial.com. «A gennaio presenteremo la pre-fall 2020, la nostra seconda stagione. L’idea è di creare due collezioni l’anno con limited edition per alcuni mercati», ha concluso la designer.

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