Lesage

Albert (1888-1947). Creatore della celeberrima maison di ricami. La fonda nel 1924. Ma la storia inizia, in realtà prima, quando, appena finita la guerra 1914-18, Albert, libero dopo 4 anni di prigionia in Germania, espatria negli Stati Uniti e trova lavoro nel grande magazzino americano Marshall Field’s, allora importante “campo pratica” per imparare i tagli degli abiti su misura. Nostalgico della sua Francia, torna a Parigi nel ’22, si associa al ricamatore Michonnet che dal 1858 lavorava per i grandi sarti e, due anni dopo in alleanza con Cie Marie-Louise Favot, rileva l’azienda dandole il proprio nome. Oltre a diventare sua moglie, mademoiselle Favot si rivela determinante per gli affari perché è modellista da Vionnet e apre a Lesage quella porta. Lui pensa a conquistarsi la stima della sarta, per cui inventa tecniche di ricamo adatte al taglio sbieco e il ricamo ombreggiato. È il ricamatore di fiducia anche della Maison Worth, di Paquin, di Lelong, di Molyneux e, dal 1934, soprattutto di Elsa Schiaparelli che asseconda nella fantasia e nella realizzazione di abiti decoratissimi su bozzetti di Cocteau e altri artisti. Dopo la seconda guerra mondiale, mentre il figlio Franµois (1929) apre a Los Angeles una filiale dell’azienda, vara un Dipartimento Seta con il lionese Jean Barrioz. L’anno dopo, il ’47, muore. Gli succede il figlio che sperimenta con successo nuovi materiali e intreccia sodalizi professionali con Dior, Balmain, Balenciaga e, più tardi, Givenchy, Saint-Laurent e gli stilisti emergenti negli anni ’80 come Lagerfeld, Calvin Klein, Blass, Hanae Mori. Per ogni collezione di alta moda, Lesage propone ai couturier fra 100 e 120 campioni di ricamo: per ciascun campione servono da 20 a 30 ore di lavoro. Negli archivi della maison sono catalogati 60 mila campioni. La pianeta e la mitria di Papa Giovanni Paolo II, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù nel ’97, sono stati ricamati da Lesage, al cui quasi secolare lavoro hanno dedicato mostre il Fashion Institute of Technology di New York, il Museo Galliera di Parigi, la Fashion Foundation di Tokyo e il Los Angeles County Museum of Art. Dall’87, la maison ha lanciato una linea di accessori, soprattutto borse, creata da Gérard Trémolet.