Larsen

Gunnar (1930-1990). Fotografo danese. Nel 1946, dopo la conclusione dei suoi studi classici, si avvicina alla fotografia che approfondisce nei primi anni ’50 quando compra la sua prima macchina professionale — una Rolleiflex 6×6 — e si dedica alla stampa in bianconero lavorando per riviste e giornali danesi come reporter di viaggio. Inizia a lavorare nel campo della moda nel 1956 e, 4 anni dopo, si trasferisce a Parigi dove si segnala come ritrattista (Brigitte Bardot e Roger Vadim, Catherine Deneuve) e come interprete delle migliori sfilate del tempo: Courrèges, Dior, Yves Saint-Laurent, Paco Rabanne. Pubblica su Stern, Elle, Harper’s Bazaar, Marie Claire, Vogue, immagini molto personali e talvolta dure come le sue stampe in bianconero ricche di contrasti. Alla fine degli anni ’60, lavora con le più importanti modelle del tempo come Twiggy e Carol St John che riprende, in un’immagine diventata famosa, in minigonna circondata da una folla di curiosi davanti a un palazzo di Mosca. Nel ’71 aiuta John Casablancas a fondare la sua agenzia di modelle e dal ’73 al ’77 collabora con Mode Internazionale e crea lui stesso riviste come Gunnar’s, Coiffure e Mode Avantgarde. Negli anni ’80 cura scenografie e coreografie di grande effetto.