Paco Rabanne
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Paco Rabanne

PACO RABANNE

Paco Rabanne

Indice

  1. Storia
  2. La prima collezione
  3. Esperimenti e ricerca
  4. Gli anni ’80
  5. Gli anni ’90
  6. Gli anni 2000

STORIA

Francesco Rabaneda y Cuervo, noto come Paco Rabanne, nasce nel 1934 nei Paesi Baschi in Spagna, che abbandona all’età di cinque anni insieme alla madre, una sarta di Balenciaga, per sfuggire dalla guerra civile. Arriva così in Francia, dove prende il nome di Paco Rabanne. 

Paco Rabanne
Paco Rabanne

Dal 1952 al 1964, Rabanne studia architettura alla Ecole Nationale des Beaux-Arts di Parigi. Negli anni ’60, per finanziare i propri studi, crea modelli e disegni per Charles Jourdan e Roger Model, iniziando a farsi un nome nel mondo della moda. Nel 1959, infatti, Women’s Wear Daily pubblica una serie di profili haute couture disegnati da Franck Rabanne: è la prima volta che il suo nome viene diffuso pubblicamente. In parallelo, il designer crea accessori di lusso in manifattura artigianale per Givenchy, Pierre Cardin e Courrèges.  Nel 1966 fonda la casa di moda Paco Rabanne. 

LA PRIMA COLLEZIONE

Nel 1966 Rabanne presenta la sua prima collezione, un vero manifesto: Twelve Importable Dresses In Contemporary Materials. Decorati con lustrini, strati di allumnio e lastre rhodoïd, i vestiti rompono i legami con l’estetica dell’epoca per diventare una forma d’espressione che contiene reminiscenze delle arti visive. Dopo questa collezione, Chanel reagisce con sgomento, gridando allo scandalo e sostenendo che Rabanne “non è un couturier, ma un metallurgista.” Tuttavia, il giovane Rabanne mantiene il sangue freddo e continua con i suoi esperimenti audaci e provocatori. In ogni caso, il suo lavoro sconvolgerà i fondamenti della struttura dell’haute couture, irremovibile nelle sue ostinate tradizioni.

Paco Rabanne
Paco Rabanne

ESPERIMENTI E RICERCA

Successivamente, il designer effettua una serie di ricerche innovative sui materiali provenienti da tutto il mondo. Utilizza l’alluminio, uno dei suoi metalli emblematici, per un mini abito decorato con panelli che sembra anticipare l’Era dello Spazio. Si tratta di uno dei capi più fotografati del 1968. Considerandolo davvero il precursore di un concept rivoluzionario, Salvador Dalì dice di lui: “È il secondo genio più grande della Spagna, dopo di me.” Ma il designer non lavora solo con il metallo, come non citare il vestito indossato da Audrey Hepburn nel film Due per la strada, ricavato da piccoli dischi di plastica e che ora fa parte della collezione del Metropolitan Museum of Arts di New York. A questo punto, Paco Rabanne decide di votare la propria vita al mondo del fashion. 

Françoise Hady in Paco Rabanne
Françoise Hady in Paco Rabanne

Dal 1967, Rabanne si trasferisce a Bergère, Parigi, in una scenografia fatta di tubi d’acciaio e muri neri. Due anni dopo, nel 1969, inaugura un dipartimento di profumi nella propria azienda. La prima fragranza, Calandre, è seguita da Paco Rabanne per uomo nel 1973. Nel 1971, lo stilista diventa membro della Camera di Commercio Haute Couture.

GLI ANNI ‘80

Nel 1976, Rabanne disegna una linea prêt-à-porter per uomo. Nei primi anni ’80, le collezioni haute couture del brand vengono arricchite con nuovi e anticonvenzionali materiali: tessuti luminescenti, fogli metallizzati, metallo di finto camoscio intrecciato, tende di perle di legno, giornali, spugne, bottiglie d’acqua e molto altro ancora. Qualche anno dopo, nel 1986, il brand viene acquistato dal gruppo Puig, che mantiene Rabanne a capo della direzione artistica. 

GLI ANNI ‘90

Le innovazioni tecnologiche sono fonte di ispirazione per lo stilista negli anni ’90: i dischi laser nel 1988, la fibra ottica nel 1993 e il plexiglas nel 1994. Ogni presentazione in passerella, di conseguenza, divenza un’ “odissea dello spazio”. Superfici lavorate accuratamente riflettono la luce e producono lucentezze e bagliori cosmici, trasformano le modelle in robot futuristici. Tra queste Naomi Campbell che nel 1991 indossa l’iconico costume da bagno realizzato con la maglia di metallo.  Il designer è stato un istigatore di un concetto di vestiario che è stato parte dei trend artistici, tecnici e sociologici di un’era. 

Rabanne ha vinto un’ampia gamma di premi, incluso il Dé D’Or. La sua carriera prosegue con la creazione di nuovi profumi, i quali vengono naturalmente imbottigliati in boccette fatte con alluminio riciclato. Il designer guarda costantemente al futuro, teorizzando una formula semplificata per un abbigliamento che sia più in linea con i bioritmi dell’umanità. Nel perseguire questo scopo, ritorna alla sua idea di vestiti plasmati attraverso il riciclo, in un processo biodegradabile.

Nel 1999, Rabanne si ritira per dedicarsi ad attività artistiche.

 

GLI ANNI 2000

Le collezioni haute couture cessano, ma il prêt-à-porter vede un nuovo sviluppo sotto la direzione artistica di Rosemary Rodriguez nel 2000 e di Patrick Robinson nel 2005.

Il 2006, vede l’interruzione degli gli affari dell’azienda. Dopo un intervallo di cinque anni, nel febbraio 2011 Manish Arora è il nuovo direttore creativo e presenta, nell’ottobre dello stesso anno, la collezione Primavera/Estate Paco Rabanne 2012. Tuttavia, il 4 maggio 2012 Arora annuncia la propria uscita di scena, sostituito da Lydia Maurer. Dopo un anno in questa posizione, periodo in cui firma le collezioni Primavera/Estate 2013 e Autunno/Inverno 2013/2014, abbandona il suo incarico. Durante il suo lavoro, la stilista tedesca ha rivisitato l’iconico mini abito in metallo battuto tipico dello stile Rabanne degli anni ’60.

La situazione attuale 

Dal 2013 Paco Rabanne è guidato da Julien Dossena, che dopo aver lavorato da Balenciaga, arriva come direttore creativo della maison.  Dossena ricrea lo stile della casa di moda francese offerendo una visione futuristica e moderna della moda, e dando una nuova rilevanza allo spirito avanguardista del brand.

Paco Rabanne RTW Fall 21
Paco Rabanne RTW Fall 21

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