Joyce

Tutto comincia con una boutique di Hong Kong e Kowloon che prende il nome dalla sua fondatrice Joyce Ma. Aperta nel 1971, è stata il nucleo dell’odierna Joyce Boutique Holding che possiede circa 30 negozi. È un esempio mai perfettamente imitato della distribuzione di massa di abiti di lusso. Nei vari punti vendita si trovano abiti e accessori per donna e uomo, di avanguardia e d’alta moda, che Joyce acquista, spesso in esclusiva, in Europa, Stati Uniti e Giappone. Si trovano in negozi con insegne Joyce, ma anche in franchising (Emporio Armani, Prada, Missoni, Donna Karan, Jil Sander, Thierry Mugler, Sonia Rykiel) oppure in boutique multimarche (Michel Klein, Issey Miyake, Yohji Yamamoto, Comme des Garcons, Martin Margiela, Ann Demeulemeester, Dolce & Gabbana). Joyce possiede anche una rivista, diffusa in Asia, un ristorante (Joyce Café), un fiorista (Joyce Flowers), dove si vendono le creazioni di Christian Tortu. Eletta alla fine degli anni ’90 fra le donne più eleganti del mondo, Joyce Ma ha aperto nuovi negozi a Taiwan, Bangkok e in Cina. Nel gennaio ’99 anche il gruppo italiano Hdp è entrato nel capitale sociale di quella che oggi è una multinazionale della vendita del lusso.