Menichetti

Roberto (1966). Stilista italiano. Nasce in America, a Buffalo, ma cresce a Gubbio dove vive e lavora nell’azienda di famiglia che produce i capi più esclusivi delle linee di Jil Sander e di Helmut Lang. Assunto nel ’90 come assistente di Claude Montana, dopo tre anni viene chiamato da Jil Sander. La stilista tedesca lo nomina direttore creativo delle linee donna e capo progetto della linea uomo. Nel ’98, il giovane designer umbro si vede affidare da Burberry’s il compito di rilanciare il marchio, sviluppando lo stile globale dell’azienda inglese oggi controllata da Great Universal Stores (Gus), catena della grande distribuzione anglosassone che nel ’98 ha fatturato 3363 miliardi di sterline pari a circa 10 mila miliardi di lire. La prima mossa è stata Burberry’s Prorsum: una collezione di tendenza prodotta a Gubbio e presentata, con successo, nel luglio del ’99 a Firenze durante la 52esima edizione di Pitti Immagine Uomo. (Daniela Fedi) &Quad;2001. Lascia la guida artistica di Burberry’s Prorsum nelle mani dell’inglese Cristopher Bailey. &Quad;2002. Arriva sulle passerelle la prima collezione di Menichetti per Cerruti. Nino Cerruti, pur avendo ormai ceduto il 100 per cento della casa alla Fin.part, si esprime positivamente nei confronti del giovane creativo. Ma a marzo, dopo una sola stagione, il rapporto si chiude. &Quad;Sarà l’azienda di famiglia a produrre la prima collezione personale di Menichetti. La sua moda maschile sarà presentata a Milano Moda Uomo nel gennaio 2004, un mese dopo toccherà alla linea femminile. La produzione sarà completata da una serie di accessori. &Quad;Dopo aver lasciato la maison Celine per la quale era stato nominato direttore artistico, nel marzo 2009 durante la Settimana della Moda di Milano presenta la collezione donna di Cruciani. Il brand di knitwear d’alta gamma ha infatti presentato i capi della linea womenswear disegnati da Menichetti, al quale è già stato affidato il restyling delle linee uomo e accessori.