DSquared

La linea è, per usare il linguaggio modaiolo, modern basic. Ha esordito nel 1994 a Parigi e nel ’95 ha sfilato per la prima volta a Milano Collezioni Uomo. Difficile definire la moda dei due gemelli: più che un look il loro è uno stile di vita anticonvenzionale che si ripropone a ogni collezione, differenziandosi con accorgimenti sempre nuovi e originali. Ogni volta, il guardaroba maschile è ripreso, ribaltato e reinterpretato con ironia e voglia di dissacrare. Per l’inverno 2002-2003, la collezione è stata come al solito un invito all’anticonformismo e a un modo di vestire personale e creativo. Una moda che nasce dalla strada, dalla libertà di sovrapporre e stratificare i capi, assortire i colori, mescolare gli stili. Solo apparentemente casuale, perché mischia abiti di taglio sartoriale a quelli sportivi, in un gioco di sovrapposizioni, le camicie indossate sopra i maglioni, i maglioni sopra le giacche, le stoffe e i materiali mescolati che variano dal denim alla pelle, dal cotone al visone. Protagonisti ricorrenti, in ogni sfilata o quasi, i cappelli e i berretti di tutte le forme, e le enormi sciarpe colorate. La scenografia che fa da sfondo alle collezioni rispecchia, per estrosità e originalità, la "cifra" dei due stilisti. Nel 2002, si sono visti sacchi di immondizia e materiali di recupero per la sfilata invernale, una casa di legno tipo ranch e balle di fieno sullo sfondo di una periferia metropolitana con capannoni industriali, a ricreare il mitico mondo dei cowboy e lo stile country per la collezione estiva. La sfilata del 2003, per l’autunno-inverno, dava il benvenuto a bordo della DSquared2 Airlines. Sullo sfondo un aereo e dalla scaletta scendono piloti e passeggeri, di tipo diverso, dal divo del rock al dandy, allo sportivo. I giubbotti da aviatore hanno però inserti in pelle e in oro, sono imbottiti di pelliccia, le camicie in seta hanno applicazioni di cristalli, le fibbie delle cinture sono ultradecorate. Come sempre irriverente e scanzonata, l’ultima collezione riprende il tema caro ai due gemelli canadesi: la sovrapposizione dei capi che in modo informale unisce T-shirt, maglioni, camicie, giacche a più strati, e il contrasto dei volumi dai pantaloni aderentissimi ai bomber esagerati e voluminosi, alle enormi sciarpe. 

2002, settembre. Partnership triennale con Vicini che dalla primavera-estate 2003 produrrà e distribuirà la linea di calzature femminili dei due stilisti. La collezione ha ottenuto un gran successo all’ultimo Micam soprattutto tra i buyer dell’Asia, in particolare Corea e Giappone. Con l’accordo DSquared-Vicini le scarpe saranno vendute contemporaneamente sia negli store Vicini di Milano e New York, sia in quelli DSquared.
Lo stile di Dean e Dan continua a essere contraddistinto dal loro motto "Born in Canada, living in London, made in Italy": la produzione dei capi infatti avviene in Italia ed è influenzata da un’aria internazionale. Nel 2003 per la prima volta viene presentata la collezione completa donna e l’anno successivo quella di calzature femminili. Nel 2006 disegnano le divise per la Juventus. Per l’autunno-inverno 2007/08 i due designer decidono di avere come produttore della linea calzature donna l’azienda italiana Pollini e ultimamente è stato firmato un accordo con I.T.C. per la produzione di una fragranza e di cosmetici.