Pierre et Gilles
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Pierre et Gilles

Pierre et Gilles. La coppia di artisti francesi conosciuta a Parigi per la prima volta

Pierre et Gilles. La coppia di artisti francesi è conosciuta dal 1977. Si incontrano l’anno prima a un party a Parigi e diventano inseparabili nella vita e nel lavoro. Così che i loro nomi creano un vero e proprio marchio composto da due elementi collegati, il mondo del fotografo Pierre e quello del pittore Gilles. Il loro è un paradiso naïve, innocente come tutto ciò che va oltre. L’estetica del Kitsch è voluta, sottolineata, ricercata fino alla teatralità plateale ma non volgare, mentre le espressioni dei soggetti ritratti (donne trasformate in dee, cantanti che cavalcano improbabili cigni da luna park, ufficiali dell’Armata Rossa piangenti) sono volutamente convenzionali.

Marie Claire, Faµade, Actuel, Playboy, Samurai

Le loro immagini sono pubblicate su Marie Claire, Faµade, Actuel, Playboy, Samurai, ma lavorano anche per l’industria discografica realizzando copertine di dischi e, soprattutto, nel campo del ritratto, sono richiestissimi, come dimostrano le immagini con cui hanno trasformato Madonna, Björk, Catherine Deneuve, Johnny Halliday in icone coloratissime. La raffinatezza di Pierre et Gilles si pone a un livello a tutti comprensibile, quasi fosse una riproposizione ad alto livello dei calendarietti profumati dei barbieri di una volta: si sente che vogliono intingere la realtà in un cattivo profumo dozzinale.

Pierre et Gilles
Pierre et Gilles, Legend (Madonna), 1995. Collezione privata © Pierre et Gilles

La loro “pericolosità” non sta nel messaggio ma nel mélange mediatico. Nello specifico cambiano il senso estetico senza ostentazione, militanza o senso di appartenenza e gli osservatori si sentono come zii di fronte a due nipoti scapestrati. Fra le mostre più significative vi è l’ampia personale esposta alla Maison de la Photographie di Parigi nel ’99.

Pierre e Gilles hanno spesso suscitato polemiche. Ad esempio, nel 2012 c’è stata una protesta pubblica in Austria quando il loro lavoro intitolato Vive la France è stato esposto su grandi manifesti stradali per pubblicizzare la mostra Nackte Männer  creata da Ilse Haider al Leopold Museum Vienna. Raffigura tre calciatori francesi nudi con i genitali completamente scoperti: il primo nero, il secondo arabo e il terzo bianco, per rappresentare la composizione multietnica della moderna società francese. La scandalo che ne seguì portò a un atto di autocensura da parte degli artisti, che decisero di cambiare i cartelloni stradali più grandi e di utilizzare invece nastri colorati per nascondere i genitali dei giocatori.

 

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