Adriana Mulassano
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Mulassano, Adriana

Mulassano Adriana è una giornalista italiana, nata a Milano l’11 maggio 1939. È stata una delle firme più autorevoli del Corriere della Sera. Si occupa di moda, costume e società.

Adriana Mulassano

Biografia di Adriana Mulassano

Dopo il diploma linguistico all’Alessandro Manzoni di Milano, Mulassano parte per New York, dove comincia ad accumulare esperienze nel mondo della moda. Lì, incontra Richard Avedon, che la fotografa per il Time, poi vola a Parigi, dove lavora per Elle.

Nel 1961 diventa direttrice di Amica, dove si distingue per il suo carattere deciso e per la sua profonda conoscenza in campo culturale e storico della moda. Nel 1964 lascia la rivista per approdare al Corriere della Sera. Si occuperà della sezione moda fino al 1990.

Mulassano
Nella redazione di Amica ©Adriana Mulassano

Il lavoro da Giorgio Armani, la pubblicazione e l’insegnamento

Molto interessata all’aspetto sociologico e storico della moda, la giornalista pubblica I Mass Moda – Fatti e personaggi dell’Italian look nel 1979. Il libro contiene una prefazione di Anna Piaggi. Dal 1993 al 2004 si dedica alla comunicazione di Giorgio Armani, con il quale instaura un solido rapporto di amicizia. In seguito, stabilitasi a Roma, insegna per cinque anni all’Accademia di Costume e Moda e dal 2011 insegna Fashion Communication all’Istituto Europeo di Design (IED).

Adriana Mulassano
Con Giorgio Armani ©Adriana Mulassano

Fortemente interessata all’aspetto sociale e culturale del vestire, secondo Mulassano, la moda di oggi è un insieme di elementi confusi. A questo proposito, in un’intervista di Alessandro Calascibetta per Style Magazine, la giornalista ha evidenziato come il cambiamento dalla moda anni ’80 a quella contemporanea risponda a un mutamento del tessuto socio-culturale: “[…]Allora c’era una tensione alla ricerca di una modernità perché la società richiedeva in qualche modo di essere riconosciuta e riconoscibile nei suoi ruoli anche attraverso il vestire. Oggi non è più così. Il livellamento delle classi sociali ha portato a un imbarbarimento della moda. Allora, per fare un esempio, le citazioni che riguardavano l’arte, il cinema o i decenni del passato erano metabolizzate dall’ironia e non riproposte con lo spirito del Tale e quale show”.

Nel 2019, Mulassano collabora alla sceneggiatura e al booklet per il DVD del docufilm La moda proibita: Roberto Capucci e il futuro dell’Alta Moda di Ottavio Rosati.

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