Topless

Termine che, dall’inglese top (copriseno) e less (senza), ne conserva il significato letterale, indicando un costume da bagno mancante della parte superiore. Il topless, disegnato in California da Gernreich, si riduce a un calzoncino a vita alta da cui si distaccano, per incrociarsi sul petto e sulla schiena, due sottili bretelle. In pieno successo della minigonna, alla vigilia della moda unisex, il topless è indumento contestatario, molto spesso stigmatizzato o vietato. Ma ha presto esaurito la sua valenza a favore di spericolatissimi bikini. Giocando sul falso doppio di bikini, spuntò, creato negli anni ’70 dal giovane e travolgente manager della Robe di Kappa, Maurizio Vitale, il monokini, che pur volendo indicare la possibilità di acquisto di misure diverse fra le due parti del bikini, poteva anche incitare a perderne una.