ThéÀtre de la Mode

Manifestazione di promozione dell’alta moda francese organizzata sul finire del 1945 per riaffermarne, dopo l’oblio della guerra, il monopolio che era, allora, mondiale e incontrastato. Maria Pezzi ha raccontato: “Duecento bambole di filo di ferro, pronipoti delle bambole-manichino del ‘600 e ‘700, le “piavole de Franza” come le chiamavano le dame veneziane, testimoniarono al mondo che l’haute couture di Parigi era ancora viva. Erano alte 70 centimetri. Lo scultore catalano Joan Rebull aveva plasmato le teste. I grandi sarti, da Lelong a Patou, da Piguet a Schiaparelli, da Vionnet a Balenciaga a Fath le avevano vestite. Cartier, Van Cleef & Arpels le ingioiellarono. Christian Bérard, Cocteau, Boris Kochno disegnarono piccole scenografie. Le bambole debuttarono al Pavillon Marsan del Louvre. Era il ThéÀtre de la Mode. Nel primo anno di pace, andò in tournée: Londra, Barcellona, Stoccolma, New York”. Riscoperto negli archivi di un museo americano, è stato restaurato e, nel ’90, esposto a Parigi, New York e Tokyo.