Sorelle Gori

Sartoria torinese attiva negli anni fra i due conflitti mondiali e in quelli del dopoguerra. Insieme alle sartorie Palmer di Milano e Lamma di Torino, fu l’atelier più zelante e coraggioso nel seguire sin dal 1931, quattro anni prima che fosse istituito l’Ente Nazionale della Moda con i suoi dittatoriali comandamenti, l’invito a disegnare una moda svincolata da Parigi, dagli acquisti di modelli e teline nelle maison francesi. In quel ’31, le sorelle Gori presentarono un abito da sera di loro esclusiva creazione. Sei anni dopo, nell’ambito di un ballo organizzato dal podestà di Torino a Palazzo Madama in onore della moda nazionale, vinsero la coppa destinata al modello più italiano. Era, lo racconta Natalia Aspesi nel libro Il lusso e l’autarchia (Rizzoli ’82), un gran sera in tulle nero e grandi fasci di crine nero.