Personalità

Rotocalco televisivo di moda, cultura, arredamento, attualità, dedicato alla donna. Nel 1960 il pubblico femminile si fermava un pomeriggio alla settimana non per vedere la “soap” di turno (di là da venire!) ma Personalità, la trasmissione presentata e diretta da Mila Contini che veniva dalla direzione di Marie Claire dopo aver guidato, nei primi anni ’40, Grazia. La moda godeva di uno spazio particolare ed era descritta, raccontata, commentata, da una calda, suadente, bellissima voce maschile fuori campo: la voce di Beppe Modenese del quale — oltre alla voce — si conoscevano quasi soltanto le mani che, di tanto in tanto, apparivano per illustrare e sottolineare meglio una linea, un tessuto, un particolare. Nel minutaggio dedicato alla moda non si dimenticava l’infanzia, consigliando un abbigliamento che — pur non trascurando gli abiti per “le grandi occasioni” — doveva essere pratico, disinvolto, realizzato per il benessere dei bimbi e non per l’ambizione materna. La rubrica, curata da Maria Vittoria Alfonsi — forte del lavoro svolto a Mamme e Bimbi di Silvana Bernasconi, e a Marie Claire — oltre alla moda trattava alimentazione, giochi, salute, consigli pratici per l’infanzia. La trasmissione (oggi, si chiamerebbe format) chiuse nel giugno del 1964. Era stata preceduta, dal 1954 al 1959, da Vetrine, curata da Elda Lanza: vi collaborava un giovanissimo Beppe Modenese che presentava arredamento e oggettistica.