Nativo

Filippo (1913-1987). Sarto italiano da uomo. Era notissimo per prendere le misure a colpo d’occhio senza sgarrare di un solo centimetro. Un sindaco di New York si vide recapitare un doppiopetto che gli stava a perfezione, che cadeva magnificamente. A Nativo era stato sufficiente vederlo una volta e tra la folla. Siciliano, figlio d’arte (il padre aveva una piccola sartoria a Santa Croce in Camerina nei pressi di Ragusa), fra le due guerre visse in Tunisia occupandosi di edilizia. Nel 1945, rientrato in Italia, punta al nord, si ferma a Firenze, va a bottega dal sarto Ristori, si mette in proprio, sperimenta nuovi materiali, calamita clienti come Bista Giorgini, l’inventore delle sfilate a Palazzo Pitti, è fra i protagonisti della nuova moda italiana. Per lui, un giovanissimo Enrico Coveri indossa in passerella un abito trasformabile attraverso un sistema di chiusure lampo. Alla sua morte, la sartoria passa al figlio.