Enrico Coveri
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Enrico Coveri

Enrico Coveri è un marchio di abbigliamento fondato dallo stilista omonimo (Prato 1952-Firenze 1990). Il marchio è un tripudio di paillettes e colori vivaci, famoso soprattutto per saper reinterpretare un’opera d’arte in abito. Coveri presenta per la prima volta la sua collezione Touche a Milano, nel 1972.

Il talento creativo di Coveri lo ha reso famoso nel mondo della moda, facendolo diventare uno dei migliori rappresentanti del Made in Italy. Nel 1977 a Parigi presenta la sua prima collezione. Le creazioni lo hanno subito portato al successo, assicurandogli le lodi della stampa e degli opinionisti. La collezione uomo seguì nel 1981. Le paillettes diventano la sua firma, tanto che Le Figaro scrive: “Le paillettes sono per Coveri le catene di Chanel“.

Enrico Coveri

Le linee di Enrico Coveri

La casa, che ha lanciato diverse collezioni per donna, uomo e bambino, così come una gamma di jeans, nel 1981 accorpa i cosmetici all’ offerta. La prima fragranza per donna è stata lanciata subito dopo – nel 1982, con il nome di Paillettes. La prima fragranza per uomo arriva nel 1983, Enrico Coveri Pour Homme. A Venezia, a Palazzo Moretti, Coveri lancia anche uno dei balli in maschera più stravaganti. Nel 1984 esce la collezione You Young Coveri, pensata per un pubblico giovane.

Uno dei premi più importanti che il designer ha ricevuto è stato la Grande Mèdaille de Vermail nel 1987 a Parigi. Nel 1988, la maison entra nel mercato giapponese con Itochu. L’anno successivo, nel 1989, il designer fu nominato Commendatore della Repubblica Italiana, il primo designer a ricevere questo riconoscimento al di sotto dei 35 anni.

Enrico Coveri
Naomi Campbell & Ashley Richardson immortalate da Bill King per la campagna primavera-estate 1988

La nuova generazione

Il fondatore, scomparso prematuramente nel 1990, è ricordato con una mostra a Prato nel 1991. Dopo la morte di Enrico Coveri, gli succedette alla direzione creativa sua sorella Silvana. La sorella aveva familiarità con il suo lavoro, poiché nella dirigenza per lungo periodo. Francesco Martini Coveri, figlio di Silvana e il più talentuoso dei nipoti di Enrico, ha intrapreso la carriera del fashion designer, diventando direttore creativo di You Young Coveri. Nel 1996 divenne direttore artistico della maison.

Le iniziative oltre la moda, dal teatro allo sport

Enrico Coveri ha realizzato i costumi per il balletto de Il grande Gatsby in due atti di Andre Prokovsky, al Teatro alla Scala nel 2002. Nel 2004 gli è stata dedicata una strada. È la prima dedica ad un fashion designer in Italia. La strada era Piazzale Enrico Coveri a Prato. Lo stesso anno, Francesco Martini Coveri vince il “Designer of the Year Award” a Miami. Sempre nel 2004 si inaugura a Firenze, a Palazzo Coveri, una mostra alla “Galleria del Palazzo”.

Lo spazio è una proposta multidisciplinare, un punto di riferimento culturale per la città, offrendo una curiosa e interessante panoramica della scena artistica moderna e contemporanea. Nel 2009 la Maison ha disegnato le divise ufficiali per l’Inter che poi ha vinto il campionato di Serie A, la Coppa Italia e la UEFA Champions League. L’anno successivo, la casa progetta i costumi per il musical Cats’ diretto da Saverio Marconi.

Mila Jovovich, collezione primavera-estate 1997, ph. Michel Comte, Archivio Coveri

Il Comune di Prato ha reso omaggio al compianto fondatore della casa nel 2012, allestendo presso la nuova sede della Camera di Commercio la mostra COVERI STORY. Da Prato al Made in Italy.  Un percorso espositivo che ripercorre la vita e la carriera del designer attraverso foto e testimonianze delle sue collezioni, le immagini di campagne pubblicitarie e le opere d’arte che hanno ispirato la sua idea di moda.

Nel 2013 Francesco Coveri ha ricevuto il Premio Look of the Year a Taormina, in Sicilia. La Maison Enrico Coveri ha realizzato i costumi per Lorella Cuccarini e per l’intero corpo di danza esibitosi i in “Grease” (compresi gli abiti per Amadeus, Giampiero Ingrassia e Mal). Disegna i costumi per il video “La notte vola” che faceva parte dell’album “Nemicamatissima” presentato alla mostra nella Venaria Reale Jungle The animal imagination in fashion nel 2017.

Lo stile Enrico Coveri

Coveri è un mondo pieno di colori brillanti e paillettes. L’eleganza delle linee e delle forme, la luminosità dei colori, l’attenzione ai dettagli e la particolarità dei materiali e dei tessuti hanno reso lo stile di Enrico Coveri subito riconoscibile fin dopo il lancio della prima collezione.

Naomi Campbell – campagna primavera/estate 1988

Sempre affascinato e ispirato dalle arti, Coveri trasferisce nelle sue creazioni un accenno dello stile dei suoi pittori preferiti. Da Matisse a Chagall, fino a Mirò. Gli abiti erano per Coveri come la tela per i pittori. Le pennellate di colore, l’estrema cura dei dettagli, la perfezione raggiunta attraverso il connubio di diversi materiali è ciò che incarna lo stile Coveri.

La situazione finanziaria e le espansioni internazionali

A gennaio 2015, la United Brands Company, proprietaria di alcuni importanti marchi internazionali come Carrera Footwear e Sergio Tacchini, ha ottenuto la licenza per la vendita di calzature e abbigliamento con il marchio Enrico Coveri Sportswear.

Il fatturato della società è stato costante, lungo un margine di crescita. Nel 2014 il fatturato dell’azienda è stato di circa 20 milioni di euro, nel 2015 è salito a 28 milioni di euro, nel 2016 ha raggiunto circa 31 milioni di euro e nel 2017 ha chiuso con 33 milioni di euro. L’obiettivo dell’azienda per il 2018 e il 2019 era rispettivamente di 35 e 41 milioni di euro. Francesco Martini Coveri rimane il direttore della casa. 

È una figura versatile, dai molti interessi e passioni che spaziano dalla musica alla fotografia, fino al cinema. Ha composto le colonne sonore dei suoi spettacoli, ed è anche autore di molte campagne pubblicitarie del brand.

La situazione attuale

Sotto la direzione di Francesco Martini Coveri e di sua madre Silvana, il gruppo Coveri si è espanso internazionalmente, aprendo negozi e boutique in tutto il mondo. Oltre alla collezione donna, uomo e young, il brand si estende anche alle linee per bambini, accessori, gioielli, articoli per la casa e molto altro ancora.

Nel 2019, a Pitti Immagine Uomo Enrico Coveri ha presentato Seasons, un murale realizzato a Palazzo Coveri da Chris Ellis, alias Daze, uno degli artisti protagonisti del graffitismo americano.
L’artista di graffiti di New York, le cui opere fanno parte del patrimonio museale del Moma di New York e dello Smithsonian di Washington, ha portato la street art in un palazzo mediceo a Firenze per la prima volta.

Seasons

Oltre a questo, l’artista ha creato per la Coveri Maison un’opera piena di movimento e colore, da cui saranno presi i tessuti per la collezione uomo e donna SS2020. Silvana Coveri ha definito il murale come “il risultato di una nuova e straordinaria collaborazione nello spirito della Maison, che da sempre trae ispirazione dall’arte.”

Nel 2020, la casa di moda fiorentina decide di raccontare la sua storia attraverso una mostra che riunisce opere di Andy Warhol e Renato Guttuso.
La mostra, Festa-Enrico Coveri Art Collection si è tenuta dal 31 gennaio al 15 marzo presso la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Coveri a Firenze. Quaranta opere d’arte, alcune mai esposte al pubblico, hanno accompagnato i visitatori in un percorso artistico che ha messo in luce la positività, la gioia e l’amore per il colore, elementi che hanno reso unico lo stile di Enrico Coveri.

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