Fubu

(For Us By Us). È stato creato da quattro debuttanti designer, John Daymond, Alexander Martin, Carl Brown e Keith Parrin. In pochi anni ha conquistato il mercato, non solo statunitense, dei teenager raggiungendo fatturati astronomici (nel ’99 circa 800 miliardi di lire). Una moda fatta dai giovani per i giovani, apprezzata da tutti senza differenza di ceto; collezioni che comprendono felpe, magliette, orologi, berretti, scarpe tecniche e bermuda. Si è poi allargato ad altri prodotti, dalle borse ai profumi, agli orologi, agli oggetti per la casa. In distribuzione anche film e videoclip che ne esaltano i contenuti. In dieci anni il marchio preferito dai rapper degli Usa, partito dal quartiere nero del Queens, è arrivato in ogni parte del mondo con 56 negozi monomarca e con un giro d’affari di 500 milioni di dollari. Noto particolarmente in Australia, Messico e Giappone, nel 2000 la federazione del basket statunitense ordina ai quattro stilisti la confezione delle divise ufficiali per 29 squadre del campionato. Nel 2000, il marchio approda sul mercato italiano in esclusiva da Wage in oltre 60 punti vendita. Viene presentata una prima collezione street style (primavera-estate) solo per uomo, alla quale in autunno si aggiungono anche donna e ragazzi. Nel 2004 si aprirà a Milano uno store monomarca, l’anno dopo altri 4, seguiti da 5 nel 2006.