Vivier

Roger (1907-1998). Stilista francese di calzature. “Il segreto”, dichiarava, “è di scoprire le forme antiche e di reinterpretarle alla luce del nostro tempo, con gli accorgimenti dettati da un passo più frenetico, da un uso meno formale di modelli preziosi, un tempo riservati solo alle rare occasioni di cerimonia.” Una definizione piuttosto semplice, ma che descrive il cuore delle sue creazioni. Scultore della scarpa, indomito inventore, fantasioso sperimentatore, nella sua lunga carriera ha scritto un capitolo importante della moda e dei suoi accessori. Virgola, Cancan, Pulcinella, Guignol sono solo alcuni dei nomi di battesimo dati a prestigiose creazioni ospitate al Victoria and Albert Museum di Londra, al Metropolitan di New York, al Museo delle Arti e della Moda di Parigi. Nato a Parigi, ha studiato a l’¨Ecole des Beaux Arts, scoprendo il mondo della calzatura quasi casualmente, esortato da alcuni amici a disegnare una collezione stravagante. Inizia così una lunga carriera che lo porta a collaborare con Pinet e Bally in Francia, con Rayne e Turner in Gran Bretagna, con Miller e Delman negli Stati Uniti. Ed è proprio una scarpa ortopedica disegnata per Delman e da lui scartata, poi realizzata da Elsa Schiaparelli, a lanciare negli anni ’40 la moda della zeppa. Rimasto negli Stati Uniti durante la guerra, apre con Suzanne Remi, in Madison Avenue, un negozio da modista che ben presto si rivela un punto di incontro per tutti coloro che seguono la moda. Nel ’47, al suo ritorno a Parigi, incontra Christian Dior che gli affiderà la parte stilistica dedicata alle calzature. Dal “su misura”, Vivier passa, largamente imitato, a una linea prêt-à-porter. Il sodalizio con la maison Dior dura dieci anni. Nel ’57, si mette in proprio. Nei primi anni Duemila Roger Vivier viene acquistato dal gruppo Della Valle che ne pianifica il rilancio. La prima boutique monomarca, quella di Parigi, apre i battenti nel 2004, e nel giro di pochi anni seguono vetrine anche a Londra, Milano e New York. La griffe si concentra sul segmento più lussuoso delle calzature lanciando, tra l’altro, una collezione Haute Couture dalla realizzazione interamente artigianale.