Caruso

Rappresenta sicuramente un caso a sé nel panorama della moda. La sua passione è mischiare arte e moda. Da sempre si è ispirata al mondo dell’arte, spaziando da quello dell’espressionismo astratto americano a Matisse o agli artisti contemporanei. La licenza di tre anni con la Andy Warhol Foundation for the visual Arts, ottenuta dopo un’attenta selezione, fa sì che debba tener conto delle esigenze della fondazione nel disegnare le sue collezioni. Per tre stagioni consecutive, ha creato solo la linea donna, ma ora produce anche le scarpe e una linea uomo. Nel 2002, in un’aula dell’Auditorium di Roma ha ricreato il clima della Silver Factory di Warhol e dei favolosi anni ’70 a New York con una "performance" ambientata in stanze con pareti a specchi. Modelle grottesche, sedute in piccole piscine di plastica come delle bambole o degli automi, hanno presentato una collezione statica di abiti da sera e gonne in tessuti sintetici, ricoperti con serigrafie di Marylin, di T-shirt e sottovesti con la zuppa più famosa del mondo riprodotta su uno sfondo di pagine di quotidiano in cui occhieggia sempre Marylin, oppure gonne nere con croci rosse ricamate tenute gonfie da strati di chiffon e l’immagine di Elvis sullo sfondo.