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Veruschka

Veruschka, nome d’arte di Vera Gottliebe Anna von Lehndorff-Steinort, è l’indossatrice più alta, un metro e 85, che abbia calcato la scena della moda

Veruschka è l’indossatrice più alta, un metro e 85, che abbia calcato la scena della moda.

Secondogenita del conte Heinrich von Lehndorff-Steinort e della contessa Gottliebe von Kalnein, esponenti della nobiltà prussiana. Il padre, ufficiale della riserva, divenne uno degli uomini chiave della resistenza tedesca antinazista. Accusato di aver fatto parte del complotto del 20 luglio, lo impiccarono il 4 settembre 1944, mentre la moglie, incinta della quarta figlia al momento dell’attentato, internata in un campo di lavoro. Vera e le sorelle, separate dalla madre,  portate a Bad Sachsa, insieme con i figli degli altri congiurati.

Vera von Lehndorff-Steinort studiò ad Amburgo e Firenze. Nel 1959 fu scoperta dal fotografo Ugo Mulas, che la lanciò come modella. A Parigi e New York  (dove si era trasferita nel 1961) non riscosse il successo sperato e tornò a Monaco di Baviera, dove cominciò a spargere la voce di essere russa, cambiando persino il nome in Veruschka per creare un alone di mistero.

Spigolosa, gambe che arrivavano al cielo, è stata la preferita di Richard Avedon e il soggetto ideale della body-painting lanciata da Holger Trukzsch negli anni ’70. Simbolo della bellezza fatale e trasgressiva degli anni ’60, ha interpretato se stessa in blow-Up (’66) di Antonioni e in un documentario del fotografo Franco Rubartelli presentato al Festival di Venezia nel ’67.

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