Rubinacci

Gennaro (1895-1961). Sarto napoletano. L’atelier di Gennaro Rubinacci, detto Bebè, apre negli anni ’20 in via Chiaia per trasferirsi in seguito in via Filangieri, dove si trova tuttora. Si impone subito come uno dei negozi più eleganti ed esclusivi di Napoli. A differenza della maggior parte dei suoi colleghi, Rubinacci non nasceva sarto. Aveva solide tradizioni borghesi: i suoi avi, un secolo prima, commerciavano sete con l’Oriente e avevano una famosa bottega in via Medina, nei pressi del Castello Angioino. Bebè era un raffinato esteta, appassionato di antichità classiche e di antiquariato. Sapeva scegliere collaboratori di grande abilità, tra i quali emerge il giovane Vincenzo Attolini, allievo del maestro sartore De Nicola. Nei primi anni ’30, disegna quella che passerà alla storia della moda come la giacca napoletana, antesignana della giacca maschile moderna. Rubinacci è l’ispiratore di una moda maschile che, pur rifacendosi fedelmente ai dettami inglesi, risulta ammorbidita nelle linee e alleggerita nei tessuti. I suoi abiti si distinguono per la fluidità delle linee e la grande vestibilità. I capi cadono, adattandosi alle diverse fattezze senza perdere tuttavia la riconoscibilità. Il marchio Rubinacci ha conosciuto una grande diffusione a partire dagli anni ’60. Dopo i negozi di Napoli e Capri sono venuti quelli di Milano, Parigi, Londra, New York. Titolare dell’azienda è oggi Mariano Rubinacci, figlio del fondatore Gennaro. Mariano Rubinacci apre uno show room-sartoria in via Montenapolene 18 a Milano. Per l’occasione e in concomitanza con le presentazioni a Milano delle collezioni uomo primavera-estate 2002, ospita la mostra L’uomo e il mare – Percorsi dall’uniforme al blazer. Si basa su una raccolta che fa rivivere l’evoluzione della giacca da uomo. &Quad;2002, ottobre. Inaugura a Roma una boutique con club privé. Il quarto atelier, arredato nei colori tipici del marchio, giallo e nero, si distingue dagli altri per l’aggiunta di un club privé, una sorta di salotto arricchito da oggetti d’arte e sete, dove parlare del bel vestire, ma anche di cultura. Per l’inaugurazione della vetrina romana, affianca ai suoi capi sartoriali, la presentazione di un libro intitolato Diario di una giovane principessa (1886-1897), di Adele Monroy di Pandolfina (Quiritta Edizioni). A fare da padrona di casa all’evento, Alessandra Rubinacci, primogenita di Mariano, e amministratore unico della società.