Reboux

Caroline (1840-1927). Modista francese nota per le velette dai colori vivaci, le sete e i cappelli intrecciati. Nata a Parigi, venne scoperta dalla principessa Pauline di Metternich, moglie dell’ambasciatore d’Austria in Francia. Fu lei che iniziò a portare i suoi modelli in società e, così, a tirarle la volata sino al guardaroba della contessa De Pourtalés, della contessa Virginia di Castiglione e dell’imperatrice Eugenia de Montijo. Nel 1870, aprì un atelier in rue de la Paix (nel 1900, aveva 100 lavoranti), diventando fino alla prima guerra mondiale la regina incontrastata della modisteria parigina. Negli anni ’20, ormai stanca e invecchiata, lasciò la direzione della maison a Lucienne Rebaté, una ex collaboratrice di Chanel. L’erede mise la parola fine ai cappelli a cloche proponendo invece acconciature che ombreggiavano il viso. Tra le sue clienti anche attrici come Greta Garbo, Arletty e Marlene Dietrich che indossò le sue creazioni nel film La contessa Alessandra del 1937. La maison Reboux chiuse nel 1956. Trecento abiti di Madame Reboux sono conservati al Musée de la Mode et du Textile di Parigi.