Porter

Thea (1927-2000). Stilista inglese. Nata a Damasco, in Siria, completa però i suoi studi alla London University. Nei primi anni ’50 ritorna in Medio Oriente dove comincia a commerciare in tessuti e tappeti. Attività che alla fine del decennio trasferisce a Londra. Comincia a realizzare abiti suoi a partire dal ’64. Nel suo disegno è ben visibile l’influenza araba e mediorientale, accentuata dall’uso dei tessuti esotici e raffinati. In particolare abbondano lo chiffon, la crêpe de chine, broccati in seta e velluto ricamati e decorati per i suoi sofisticati abiti da sera. Subito piacciono i suoi eleganti caftani. Nel ’68 apre una boutique a New York e nel ’74 un altro negozio a Parigi. Negli anni ’70 è tra i promotori dello stile gitano, fatto di abiti a balze e colori orientaleggianti, pantaloni a vita bassa e bassissima, accompagnati con top in tessuto o in pelle di camoscio decorati con strisce di pelliccia o ricche sciarpe di seta e chiffon. Negli anni ’80 i suoi abiti si affermano a livello internazionale, soprattutto tra gli appassionati della moda hipster.