Mago

pseudonimo di Max Goldstein (1926). Costumista svedese. In assoluto il migliore di quella cinematografia e di quel teatro. Negli anni ’50 disegnò per i film di Ingmar Bergman (Una vampata d’amore, Sorrisi di una notte d’estate) in uno stile aggraziato e insieme funzionale, attraversato da una leggera ironia. Di famiglia israelita, nasce a Berlino e si trasferisce in Svezia tredicenne. Pochi anni dopo viene assunto come disegnatore dal quotidiano di Stoccolma Expressen. Nel 1949 comincia a lavorare per le riviste teatrali, creando abiti eleganti, frivoli e fantasiosi, quindi per il cinema. Dopo Bergman, diventa collaboratore abituale del regista Arne Mattson.