Isaia

Maison napoletana nata tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso come negozio di tessuti, uno dei tedofori della tradizione partenopea, insieme a Mariano Rubinacci, Kiton, Borrelli. Fondata a Casalnuovo al termine della seconda guerra mondiale, Isaia è giunta alla terza generazione. Strettamente legata al territorio, ha iniziato la sua ascesa instaurando rapporti commerciali con le più importanti case di moda partenopee. Nel 1957 Enrico, Corrado e Rosario Isaia varano la loro prima fabbrica-laboratorio. Alla fine degli anni ’60, la produzione della azienda raggiunge i 200 capi al giorno. La caratteristica, che contraddistingue ogni abito, è la sartorialità, la rifinitura artigianale: virtù che lanciano la maison alla conquista dei mercati stranieri. In molti negozi Isaia, un sarto prende le misure al cliente e gli confeziona un capo su misura. La casa è diretta da Gianluca Isaia che ha chiamato, per il design della collezione battezzata con il suo nome, Douglas Anderson (ex Dior) e Sonia Rykiel. La presentazione internazionale della nuova collezione va di scena nel quartier generale newyorkese dell’azienda sulla Quinta Strada. Isaia è tra i promotori del Polo di qualità in costruzione nei dintorni di Marcianise, nel casertano, dove si aggregheranno 160 aziende di piccolo-medio cabotaggio che operano nella zona. Da settembre 2003, è già attivo un corso di sartoria tradizionale per una ventina di ragazzi.
2009. L’azienda partenopea è oggi guidata da Giovanni Mannucci, che promette di trasformare l’impresa da business familiare a multinazionale tascabile. È stato dunque avviato un processo di internazionalizzazione che passa anche attraverso il rafforzamento della distribuzione wholesale e della rete retail diretta.