i-D

Rivista inglese, fondata nel 1980 da Terry Jones, grafico e direttore artistico di Vogue inglese. All’inizio lanciata a bassa tiratura, quattro volte all’anno, nel 1983 diventa bimensile, punto di riferimento più di uno stile che della moda istituzionale. Obiettivo è documentare la moda di strada, nuove idee e nuovi look, mischiando un contenuto di tono non convenzionale e privilegiando il linguaggio visivo alla pari del testo scritto. Ha registrato e documentato le più stimolanti espressioni della cultura pop di quegli anni, attraverso i talenti emergenti (dagli stilisti ai fotografi, ai registi, giornalisti, pubblicitari). Si è imposta per la scelta dei fotografi creativi, i reportage sulla società e la moda di avanguardia. Più che un giornale di moda è divenuta espressione di una generazione e marchio di un’epoca. Con un approccio irriverente nelle illustrazioni (famosa la fotografia di Roy Georges vestito da suora) e un immagine tipografica da telescrivente, è un’espressione artistica oltre che giornalistica. Ogni numero è dedicato a un tema specifico: accanto all’abbigliamento, la musica, i luoghi e i club alla moda. Malgrado il successo ha avuto difficoltà finanziarie e, nel 1984, ha dovuto ricorrere a un coeditore, Tony Elliot di Time Out. Nell’87, assume l’aspetto odierno di rivista rilegata ed esce contemporaneamente le prima edizione di i-D Bible, 164 pagine, annuale, dedicata a locali notturni, musica, moda e acconciature. Per il ventesimo anniversario della fondazione, Terry Jones ha pubblicato un libro che fornisce il percorso per immagini della storia della rivista, presentando una pagina, la più significativa, di ogni numero fino al dicembre 2000. È come un romanzo visivo, che illustra gli ultimi vent’anni del secolo che si è chiuso, in un caleidoscopio di immagini colorate, in un susseguirsi di cambiamenti di mode e tendenze. Nel 2003 esce, a cura di Terry Jones e Avril Mair, per le edizioni Taschen, Fashion Now. Una selezione della rivista i-D che presenta il lavoro dei 150 più importanti stilisti del mondo, dai grandi nomi della moda ai giovani emergenti. Biografie, interviste dirette ed esclusive, oltre agli “scatti” dei fotografi più famosi, ne fanno un documento fondamentale per il design di moda contemporaneo.