Giammetti

Giancarlo. Imprenditore della moda. Negli anni ’60, interrompe gli studi di architettura per diventare socio dello stilista Valentino. Si afferma rapidamente come artefice delle fortune del marchio nel mondo, ma anche come innovatore del sistema moda. Lancia in Italia il concetto del prêt-à-porter, promuove la realizzazione dei contratti di licenza per la diffusione di prodotti firmati, intuisce l’importanza della strategia pubblicitaria e chiama i grandi fotografi a collaborare con la moda inventando il groupage pubblicitario. Capisce prima di altri l’importanza della comunicazione e divulga l’universo Valentino come espressione artistica di un grande couturier ma anche come articolato network di creatività, affermando di essere nato come il “creativo che è all’ombra di un altro creativo”. Negli anni ’90, fonda, insieme allo stilista, l’Accademia Valentino e firma il primo accordo di collaborazione tra amministrazione pubblica e moda, attraverso una convenzione con il Comune di Roma per ospitare all’Accademia Valentino eventi destinati a rilanciare il prestigio culturale della città. Con Valentino fonda anche l’associazione L.i.f.e. (Lottare, Informare, Formare, Educare) per aiutare i bambini malati di Aids. Preconizzando le sfide del ventunesimo secolo e le difficoltà delle grandi aziende di moda di assicurarsi da sole la continuità, rafforza la competitività del marchio Valentino sui mercati mondiali contraendo nel 1998 il primo accordo in Italia tra moda e finanza, mediante l’incorporazione nel Gruppo Hdp (Holding di Partecipazioni Industriali, S.p.A.), di cui è amministratore delegato Maurizio Romiti. Con questa operazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, in mancanza di eredi diretti, determinano la continuità creativa della griffe da loro creata.