Les Copains

Marchio italiano di abbigliamento, sinonimo di moda giovane. Nasce negli anni ’50 riprendendo in parte il titolo di un programma radiofonico francese di successo Salut les copains. Inizia così, quasi per scommessa, l’avventura del bolognese Mario Bandiera, estraneo all’abbigliamento, destinato a fare l’antiquario come il padre. È con una bella collezione di maglieria che si impone subito all’attenzione degli addetti ai lavori. Maglia che promuove al ruolo di protagonista e rimarrà, anche nella futura evoluzione aziendale, il primo amore. Maglia che diventa stile all’insegna della libertà: insomma, un inizio alla grande che fra il ’60 e il ’70 sfocia nell’invenzione di quello che può essere definito il capo storico di Les Copains, il mini-pull a prova di ombelico per aspiranti pin-up. Aderente quanto basta per stuzzicare il fascino acerbo, viene successivamente collaudato dalle ninfette della scuderia televisiva di Gianni Boncompagni. Un traguardo dietro l’altro e il successo consacrato perfino dal New York Times, che nel ’73 scrive elogi del neonato prêt-à-porter femminile. Certo la fantasia non manca, e anche lo humour. Negli anni ’80, vanno a ruba felpe e magliette che sghignazzano sui politici eccellenti, attraverso le vignette di Forattini. Se ne aggiungono altre a righe, fasciatissime, che diventano un must per più di una stagione, insieme ai giacconi di lana fredda. La sua gioventù è fatta di top, di pantaloni a vita bassa, di pulloverini, di tuniche e casacche, con uno sguardo al futuro, perché i materiali sono reinventati dalle tecnologie. Tutto, sempre, cucito col filo della qualità: ed è filo di cachemire, quello della attuale maglieria doc. Prestigio conquistato con due intelligenti mosse, che appartengono alla strategia di sviluppo voluta da Mario Bandiera, e cioè l’acquisto al 50 per cento del Maglificio di Marsciano (azienda umbra produttrice appunto di maglieria in cachemire) e l’acquisizione all’asta della manifattura Associata di Ponte Felcino 1862, specializzata in filati e tessuti in cachemire. Prerogativa del Gruppo, che ha 5 stabilimenti e 600 addetti, è il continuo rinnovo dei telai. L’export è di circa 300 mila pezzi l’anno, pari al 30 per cento della produzione globale. Les Copains firma anche accessori, occhiali, piastrelle, profumi. La famiglia Bandiera controlla interamente la società, ma, nell’agenda del 2000, è segnato l’appuntamento con la Borsa. Les Copains intende aprire un palazzetto a Ginza. La decisione è stata presa per dare una nuova immagine, di total look, ai consumatori giapponesi. Dal 2000, il volume d’affari in terra nipponica è aumentato, anche grazie all’apertura di nuovi punti vendita che, complessivamente, sono 15, di cui 4 diretti e 11 shop-in-shop. Siglati accordi di licenza con Drops per la collezione “rainwear” autunno-inverno 2002-2003 e con Unionseta per lanciare sul mercato mondiale una collezione mare, per uomo e donna. L’azienda Unionseta ha un volume d’affari di 8,5 milioni di euro. Il gruppo Bvm, controllato dalla famiglia Bandiera, cui fa capo Les Copains, ha acquisito la quota di maggioranza del brand Lothar’s. Il fatturato di Bvm nel 2001 è pari a 140 milioni di euro. Bvm, oltre Les Copains, produce e distribuisce i marchi Antonio Marras, Stefano Guerriero e Victor Bellaish. L’ultima linea del Gruppo è 86.62.88. Ha un’identità contemporanea a partire dall’etichetta volutamente numerica: sono le misure della nuova generazione di giovani donne. Il marchio ha esteso la sua presenza nel mondo con 25 boutique monomarca e 99 corner. Un’attenzione particolare è rivolta all’evoluzione dei mercati del Far East, paesi arabi e Usa dove ci sono costanti e significativi sviluppi. Perfezionata una joint venture paritetica con La Commerciale, impresa di Gaetano Navarra e Marcello Casazza, che produce e distribuisce la griffe Gaetano Navarra. Il giro d’affari di Gaetano Navarra verrà ampliato utilizzando i canali distributivi giapponesi e americani del gruppo Les Copains. La produzione resterà negli stabilimenti de La Commerciale, a Bologna. Il frutto della joint venture sarà la collezione Gaetano Navarra Uomo. Il nuovo direttore creativo della maison è Albino D’Amato.