Barzini

Benedetta (1943). Top model, cover girl. Figlia di Luigi Barzini junior, celebre inviato del Corriere della Sera, e di Giannalisa Feltrinelli, debuttò come modella nel 1963 a Roma per Vogue America e fu fotografata da Leonbruno/Body con indosso una collana di Buccellati. A scoprirla fu Consuelo Crespi, allora redattrice di moda, che la notò per strada, senza sapere che era figlia di amici di famiglia. Aveva 20 anni. Dopo quella foto, Diana Vreeland, direttore di Vogue, le mandò un telegramma in cui la invitava ad andare a New York per lavorare con Irving Penn. Avrebbe dovuto restare 10 giorni. Vi rimase 5 anni. Cinque anni in cui, davanti all’obiettivo di Bert Stern, Sokolowsky, Avedon, con il suo volto segnato, antico, divenne la sofisticata interprete di quel look esotico-mediterraneo che tanto piaceva agli americani. Tornata in Italia, fu una delle modelle preferite di Ugo Mulas. Oggi è giornalista e cura un corso di Storia dell’abito presso la Scuola progettisti di moda della Facoltà di Lettere dell’Università di Urbino e al Politecnico di Milano, oltre a essere visiting professor in diverse università europee come quella di Lisbona.