Asics

Azienda giapponese di calzature sportive. Kihachiro Onitsuka (1918) fonda nel 1949, a Kobe in Giappone, la Onitsuka Co. Ltd. Inizia con le scarpe da basket, cui si aggiungono in seguito quelle per pallavolo e maratona. Nel 1956, durante le fasi preparatorie delle Olimpiadi di Melbourne, l’esperimento vincente di una stretta collaborazione tra azienda e atleti porta a un allargamento della produzione nel campo dell’atletica leggera, del calcio e dello sci. Negli anni ’60, alle tre Olimpiadi (Roma ’60, Tokyo ’64, Messico ’68), le scarpe Onitsuka sono indossate non solo dai giapponesi, ma anche dai migliori olimpionici. Un aneddoto curioso: l’etiope Abebe Bikila vinse la maratona alle Olimpiadi di Roma correndo a piedi nudi e fu perciò soprannominato "Barefoot Abebe".
Quattro anni dopo, a Tokyo, solo Onitsuka fu capace di convincerlo a indossare scarpe create apposta per lui. Da allora divenne semplicemente "Marathon King". Dagli anni ’60 in poi l’azienda ha un incredibile successo e diffusione mondiale. Perfeziona nuove tecnologie e nuovi materiali, fondando nell’85 un grande laboratorio sperimentale "R&D Department of Asics". Tecnica digitale e laser permettono di creare scarpe su misura al millimetro per ogni atleta. Alle Olimpiadi di Sidney, Naoko Takahashi, che ha una gamba più corta di pochi millimetri, indossa le Asics. Le tre compagnie Onitsuka, Gto e Jalenk si fondono nel 1977 nell’Asics Corporation. Nel 2000 l’uomo leader dell’azienda è il designer Hitoshi Mimura. Asics ha centri vendita e distributori in tutto il mondo, dagli Usa all’Europa, dall’America Latina alla Cina, a Israele, Dubai, India, Sudafrica, Filippine e Indonesia. Dal fondatore che ha scritto due libri If you fall down, just stand up e Asics Kihachiro Onitsuka’s instruction of management, l’azienda ha mutuato l’impegno, quasi una filosofia, di formare una gioventù sana attraverso gli sport.