Airaghi

Ovvero Gianfranco Ferré: dove c’è lui c’è lei, dove non c’è lui, c’è comunque lei. Affianca il cugino stilista dal 1970, quando Ferré inizia l’avventura nella moda, disegnando accessori per Walter Albini. Una professione sconosciuta, comunque stimolante, che la mette a contatto con un mondo nuovo, ben diverso da quello dell’insegnamento che pratica dopo la laurea in Lettere Moderne, con una tesi in latino medievale. Insegnamento e moda coabitano per un po’ di tempo, poi, nel ’78, con la nascita della griffe Ferré, la scelta a favore di quest’ultima diventa necessariamente totale. Si rivela una donna vincente, una protagonista: gestire Ferré significa tenere i contatti con la stampa, individuare le sedi per le sfilate, seguire i servizi fotografici, selezionare il personale, visitare le redazioni, organizzare un ufficio, un archivio, inventare un marchio. Riconosce di aver avuto, in questo suo ruolo inaspettato, la preziosa collaborazione di Beppe Modenese.

Ora, questa signora nata a Legnano sotto il segno dello Scorpione appartiene senza dubbio alla nomenklatura femminile, manager a tutti gli effetti: è responsabile della Comunicazione e delle Relazioni esterne della Gianfranco Ferré, compito che, non molto diversamente dagli esordi, riassume in realtà una serie di competenze e di responsabilità a tutto campo: pubbliche relazioni, organizzazione delle sfilate, organizzazione di eventi, iniziative promozionali, produzione pubblicitaria, gestione dell’immagine della griffe. Compiti impegnativi che svolge con una presenza a 360 gradi. Dotata di forte personalità, somma energia e determinazione, serietà e abnegazione, temperamento e decisionalità, fiuto e disponibilità. 

2005. Si conclude la sua collaborazione con la Gianfranco Ferré SpA e per qualche tempo viene assorbita da attività e da tutti gli interessi personali che era stata costretta a trascurare durante i suoi anni al fianco di Gianfranco. La morte dello stilista, avvenuta nel giugno 2007, rappresenta un gravissimo colpo, ma reagendo con la solita grinta, determinazione e positività costruttiva, costituisce all’inizio del 2008 la Fondazione Gianfranco Ferré con Tonino Perna, il presidente di It Holding, quale presidente, e Alberto Ferré, fratello dello stilista scomparso, incaricato di sostenere il ruolo di vicepresidente. Direttore generale dell’Ente è la stessa Rita Airaghi che ha voluto fortemente la creazione di questo organismo che avesse come obiettivo quello di conservare, promuovere e diffondere i valori culturali, artistici ed estetici che Gianfranco Ferré ha elaborato e testimoniato nella sua vita. "Esiste tantissimo materiale da utilizzare e il progetto è ambizioso", ha detto Rita Airaghi durante la presentazione ufficiale. "Non sarà una Fondazione di facciata perché nasce dalla volontà di rendere un servizio a tutti e in occasione dell’anniversario della prima sfilata di Ferré, avvenuta nell’ottobre 1978, si vedranno i primi risultati del lavoro dell’ente, attualmente sito in via Conservatorio 30. È stata richiesta al Comune di Milano una nuova sede, dalle dimensioni adatte all’importante proposta. "Tra le attività previste da Rita Airaghi ci sono la conservazione e la catalogazione del materiale d’archivio, la collaborazione con istituzioni museali per eventuali prestiti temporanei, la realizzazione di mostre proprie e cataloghi, oltre allo sviluppo di rapporti con università e istituti di formazione. La Fondazione coordina altresì tutte le operazioni realizzate in nome di Gianfranco Ferré e ne promuove lo studio, valuta le proposte di borse di studio, corsi scolastici e concorsi che portino il nome dello stilista, supporta attività di studio e di ricerca, premi di laurea o master per giovani, edita e diffonde alle scuole di moda e di design i testi preparati per le numerose lezioni tenute dall’architetto Ferré, che è stato presidente dell’Accademia di Brera.