miroglio group
Aziende e imprenditori,  M

Miroglio Group

 Miroglio Group è un’azienda italiana di abbigliamento e di tessuti fondata ad Alba nel 1947

miroglio group
I primi telai della Miroglio Group

Indice:

  1. La divisione in gruppi
  2. Motivi e Oltre
  3. Fiorella Rubino
  4. Elena Mirò
  5. Luisa Viola
  6. Diana Gallesi
  7. Ipekyol, Twist e Machka
  8. Il presidente del Miroglio Group insignito del titolo di Cavaliere
  9. La nuova struttura del gruppo 

Miroglio Group è un’azienda italiana di abbigliamento e di tessuti, fondata ad Alba nel 1947 da Giuseppe Miroglio, figlio di Carlo e Angela, già commercianti di stoffe sul finire dell’800. Oggi gruppo internazionale, vanta un fatturato consolidato di oltre un miliardo di euro e circa 11mila dipendenti in Italia e all’estero.

L’inizio dell’attività industriale del Gruppo Miroglio risale al 1947, quando Giuseppe Miroglio decide di entrare nella produzione di tessuti di seta e installa i primi telai. Nel 1955 viene creata la Vestebene (oggi Miroglio Fashion), divisione dedicata alla produzione di confezioni in serie. Nel 1958 il Gruppo Miroglio amplia la propria attività nell’area tessile con l’avvio di una moderna fabbrica di tintoria, stamperia e finissaggio di tessuti. La filiera può dirsi completa: dal tessuto all’abito confezionato.

Negli anni ’70 Vestebene comincia a delocalizzare la produzione, prima in Grecia, poi in altri Paesi del bacino mediterraneo, dalla Tunisia all’Egitto. La divisione tessuti, invece, entra anche nei settori della carta transfer e delle filature. I due decenni successivi conoscono una vasta internazionalizzazione del gruppo, presente oggi in 34 Paesi con 59 società operative. La divisione abbigliamento sviluppa in parallelo la propria rete di negozi, giunta oggi a contare oltre 1.900 monomarca.

La divisione in gruppi

Il Gruppo Miroglio opera oggi tramite due distinte società: Miroglio Fashion (nel settore abbigliamento) e Miroglio Textile (specializzata in tessuti, filo/filati e carta transfer). I brand di abbigliamento che fanno capo al gruppo sono nove in totale

Motivi e Oltre

Marchio leader nel segmento “fast fashion”, creato negli anni ’90 per un target di età dai 20 ai 35 anni. Nel 2001 viene fondato Oltre, come naturale prosecuzione di Motivi per un pubblico over 30. con Miroglio Smart Couture, il brand decide di affidare la direzione a Francesco Scognamiglio. Così un brand italiano fast fashion, smart e contemporaneo permette a tutte le donne di avvicinarsi all’haute couture in modo glamour ma con un prezzo decisamente accessibile.

Miroglio Group
Motivi Smart Couture

Fiorella Rubino

La proposta fast fashion come soluzione dedicata alle taglie generose. Nel 2016 Fiorella Rubino collabora con la cantante Noemi per un remix della collezione autunno/inverno 2016, composta da capi casual easy to wear.

Gruppo Miroglio
Fiorella Rubino x Noemi

Elena Mirò

La crescente richiesta di capi comodi ma dal taglio moderno e aggiornato, ha portato alla nascita di Elena Mirò, brand leader nel settore “conformato”, che ha conquistato anche le passerelle milanesi. Nel 2013 inaugura un flagship store proprio a Milano progettato da Bam Design, sorgendo su due livelli al civico 1 di via Manzoni. Nel 2018 Mirò punta all’espansione in Europa Orientale, firmando un accordo di cooperazione a lungo termine con Jamilco per lo sviluppo del brand in Russia, Kazakistan, Bielorussia e Armenia, con l’obiettivo di raggiungere oltre 10 monomarca entro la fine del 2022.

miroglio group
Una sfilata di Elena Mirò, con Vanessa Incontrada

Luisa Viola

Fanno inoltre parte del segmento conformato Luisa Viola, Per Te by Krizia (sviluppato in partnership con la stilista milanese Mariuccia Mandelli) e Blu Time Fashion, indirizzato alle più giovani. Nel 2016 Luisa Viola crea una collection con la conduttrice televisiva Mara Venier, con protagonista il nero con spot dorati e bagliori di cristallo.

Diana Gallesi

La fascia “regolare” del mercato presenta i marchi Caractère, Diana Gallesi, Claudia Gil, Dream e Sym. A partire dagli anni 2000 Miroglio ha intensificato la propria presenza nel canale retail, perseguendo al tempo stesso una strategia di acquisizioni internazionali e partnership che hanno trasportato il gruppo in piena era “glocal”. Con l’acquisizione al 50% di Elegant Prosper e di Ayaydin, Miroglio ha intensificato in maniera significativa la sua presenza in Cina e Turchia.

Gruppo Miroglio
Diana Gallesi runway

Ipekyol, Twist e Machka

Fondamentale per gruppo Miroglio è sempre stato estendere il loro successo anche nei mercati esteri. Così, nel 2008 nasce la collaborazione con Ayaydin – una delle più avanzate realtà turche nel mondo del fashion. Grazie ai 3 brand – Ipekyol, Machka e Twist – la joint venture Ayaydin Miroglio sta ottenendo significativi risultati di fatturato e di ampliamento dei punti vendita, sia sul mercato turco che nei paesi dell’Asia Centrale e del Medio Oriente.

Il presidente del Miroglio Group insignito del titolo di Cavaliere

Nell’ottobre del 2002 Carlo Miroglio, presidente del Gruppo Miroglio, viene insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, un attestato concesso a coloro che nel corso della loro vita e della loro carriera professionale si sono distinti per i valori, per l’etica e per la rilevanza sociale delle operazioni condotte. Il Gruppo Miroglio sigla un accordo di joint venture con Elegant Prosper, azienda cinese specializzata nell’abbigliamento femminile di medio-alto livello. L’investimento iniziale previsto è di 5 milioni di euro, che consentirà al gruppo italiano di acquisire il 50% della società asiatica. La joint venture prevede un primo step in direzione del rafforzamento e dello sviluppo del marchio.

Seguiranno progetti specifici, miranti a far conoscere i marchi italiani della Miroglio nel Paese asiatico. Esordio sulle passerelle di Milano Moda Donna del brand Elena Mirò, che fa sfilare divertite modelle taglia 48 e oltre. Un evento unico, una piccola rivoluzione culturale, a riprova della necessità di dare concretezza, spazio ed espressione a quel modello di donna mediterraneo e classico, attraente proprio per la dolcezza delle curve. Il Gruppo Miroglio supera quota mille milioni di euro di fatturato (un miliardo di euro) e, parallelamente, la quota di mille negozi con le proprie insegne.

Miroglio group
Uno shop del brand Motivi

La nuova struttura del gruppo

Il Gruppo Miroglio si avvia verso una maggiore managerializzazione. La nuova struttura del Consiglio d’Amministrazione del Gruppo Miroglio prevede 12 membri, di cui otto provenienti dalla famiglia e quattro consiglieri indipendenti ed è presieduto da Carlo Miroglio. La carica di amministratore delegato è ricoperta da Giuseppe Miroglio, mentre le due società (Miroglio Fashion e Miroglio Textile) hanno ciascuna un proprio direttore generale. Questa nuova struttura ha trovato piena attuazione nel corso del 2007, con la separazione delle attività. L’operatività è ora di competenza delle Direzioni Generali mentre la strategia di sviluppo è stata concentrata nel Consiglio di Amministrazione.

In occasione della Festa della Donna, Elena Miroglio viene insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. Tale riconoscimento deriva dal contributo dato dal marchio Elena Mirò e dall’azienda al fine di “emancipare le donne da un concetto estetico costrittivo”. Questa la dichiarazione in fase di premiazione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Gruppo Miroglio acquisisce il 50% del Gruppo Ayaydin, uno dei più significativi player, nel settore abbigliamento, sul mercato turco. L’accordo prevede il supporto del Gruppo Miroglio alla crescita del Gruppo Ayaydin sul mercato domestico e sui mercati emergenti (tra i quali Russia, Romania, Ucraina, Bulgaria, Kazakhstan, Moldavia). L’accordo considera un piano di investimenti quinquennali per un valore di 120 milioni di euro. Per il Gruppo Miroglio l’operazione ha un valore di 60 milioni di euro fra acquisizione e investimenti per il futuro piano di sviluppo.

Leggi anche:

Gruppo Conti

Gruppo Botto

Daniel Lee lascia Bottega Verde