Twiggy

(1949). Indossatrice inglese. Nata Lesley Hornsby da modesta famiglia, diventa il simbolo di una generazione: quella dei ragazzi anni ’60 che si vestivano come i Beatles, i Rolling Stones e come dettava Mary Quant. Shampista da un parrucchiere di Londra, a 16 anni trova nel fotografo Justine De Villeneuve il suo Pigmalione, grazie al quale a 18 è un personaggio che fa parlare i giornali e impone il suo stile oltre che il suo trucco: efelidi sottolineate e riga di matita nera per esaltare le palpebre. Gli amici, per il suo fisico acerbo e flessuoso, la chiamano Twiggy e con quel nome viene definita dal Daily Express “volto dell’anno 1966”. Antesignana dell’anoressia che fa look, viene fotografata dai grandi come Avedon e Penn. Paul McCartney scrive per lei Back in the Urss, una canzone destinata alla colonna sonora di Twiggy in Russia, un film che non verrà messo in produzione. Ken Russell la chiama a interpretare il film Il boy-friend. Nel ’74-75, interpreta una serie tv di cui è il personaggio principale e, in quello stesso anno, incide un 45 giri, Here I go again, e un lp, intitolato al suo nome. Nel ’97, a 48 anni, quando è oramai sposata da anni con l’attore di teatro Leigh Lawson, viene pubblicato Twiggy in black and white, la sua biografia. Dal 2005 è testimonial delle campagne pubblicitarie dei magazzini Marks & Spencer, ha creato una sua linea di vestiti e una di biancheria per il letto. Nel 2008 ha pubblicato un libro A Guide to looking and feeling fabulous at any age, una guida ricca di consigli di bellezza per donne mature, che prende posizione contro gli interventi di chirurgia estetica sempre più frequenti tra donne oltre la cinquantina.