Trovata

Brand americano di abbigliamento casual fondato da quattro compagni di college all’ultimo anno, che si dividono i compiti: John Whitledge direttore creativo, Josia Lamberto-Egan direttore di produzione, Jeff Halmos vendite e marketing, e Sam Shipley. Nel 2001 creano una piccola collezione di shorts e polo che contiene già lo spirito creativo del brand e i suoi sviluppi successivi: una mistura di stile casual vagamente preppy (da figlio di papà del college) mescolato ai capi rilassati minimal-chic, una sintesi culturale di East e West Coast che rende questo marchio molto americano. L’anno successivo la stampa si accorge di loro, nel 2005 vincono il premio Ecco Domani dedicato agli stilisti emergenti, nel 2006 conquistano una borsa di studio elargita dal Vogue Fashion Fund. Dopo aver deciso di stabilire il loro quartier generale a Newport, California, si dedicano alla linea uomo e donna, trovando alcune caratteristiche irrinunciabili che ne definiscono l’identità: giacche e maglie ad alta vestibilità, a metà strada tra il minimal e la ricerca di nuove fogge, come chiusure asimmetriche e sovrapposizioni di strati di stoffa, cravatte a righe. Hanno una maniera totalmente innovativa di presentare le loro collezioni, che collaudano alla settimana della moda di New York: ogni collezione è ispirata da bizzarri racconti sulla cultura alternativa e un po’ freak che fiorisce ai margini della cultura americana. La stampa trova un gusto unisex nelle loro proposte, dove il guardaroba maschile e quello femminile spesso si scambiano i capi o le vestibilità a beneficio di entrambi. Nel 2007 i destini dei quattro si dividono e John Whitledge resta da solo al timone del brand. Nello stesso anno viene aperta la prima boutique monomarca a Los Angeles.