Torrente

Casa d’alta moda francese fondata da Rose Torrente – Mett nel 1968 a Parigi. Questa stilista, occhi verdi e zazzera rossa alla Shirley MacLane, ha la grinta e l’energia di una Madeleine Vionnet o di Coco Chanel. Di origine russa, figlia di un sarto e sorella di Ted Lapidus (nasce come Rosette Lapidus nel 1936), lavora dal fratello nella seconda metà degli anni ’50. A soli 23 anni decide di decollare da sola: “Sono come un aereo a reazione, il motore è ormai al massimo, devo decollare”, confessa al fratello. Apre il suo atelier in Avenue Matignon all’angolo con rue du Faubourg Saint-Honoré. Eccelle nel taglio di tailleur e cappotti molto strutturati, semplici ed essenziali, e il suo stile è così nuovo da attirare e sedurre subito clienti sofisticate ed esigenti come Marlene Dietrich, Romy Schneider, Nathalie Wood, Marina Vlady, Raquel Welch, Paulette Goddard, Catherine Deneuve, Brigitte Bardot, Claudia Cardinale, Ursula Andress. Non potendo usare il cognome di suo fratello né quello del marito Jean Mett che ha una fabbrica di confezioni, si inventa Torrente, un nome scelto perché “evoca la musica e l’acqua”. Nel 1971 fa il suo ingresso ufficiale nella haute couture ed entra nella Chambre Syndicale de la Haute Couture. Ben presto moltiplica i contratti di licenza in Francia e all’estero, lancia una linea di prêt-à-porter, Miss Torrente (che all’inizio è confezionata dal marito fino a quando egli non entra nella maison come amministratore nel 1974). Nel 1971, lancia con Vestra la linea maschile Torrente Uomo e una linea di accessori, occhiali, foulard, pelletteria. Insieme al fratello inizia un progetto che porterà avanti da sola, una Maison de la Mode, al 9 di rue du Faubourg Saint-Honoré. Nel 1988 si installa in Rond-Point des Champs Elysées, in un hotel particulier che ha ospitato un tempo Paul Poiret. Nel 1992 è nominata Chevalier de la Légion d’Honneur. Alle linee di prêt-à-porter ha aggiunto i gioielli (soprattutto perle di Tahiti) e, nel 2002, Torrente Maison, una elegante linea di biancheria per la casa (letto e bagno). Sempre nel 2002 vince il premio Marionnaud per il lancio del profumo L’Or de Torrente, un patchpourri di fiori, frutti e vegetali, racchiuso in un flacone a forma di uovo decorato da foglie in rilievo di opaline iridescente. Inizia una politica di apertura di nuovi punti vendita. A Parigi la boutique di avenue Victor Hugo, più altre in vari punti della Francia. Nel gennaio 2003, lancia la prima collezione di scarpe per uomo e donna e, dopo qualche stagione di assenza, riprende la collezione uomo per la primavera 2003-2004. È direttore generale, presidente e direttore artistico della maison. Dal 1985 tiene conferenze alla scuola di alti studi commerciali ed è vicepresidente dell’Institut Franµais de la Mode. Nel febbraio 2003, dopo 34 anni di creazione dedicati alla moda, decide di ritirarsi (per dedicarsi alla famiglia, dice il comunicato), esce di scena e cede la sua partecipazione nel Gruppo Torrente al Gruppo Chammas che, azionista dal 1985, dirige di fatto la Maison dal marzo 2002. Dal 2003, il designer e direttore artistico della maison Torrente è Julien Fournié, ex assistente di Jean-Paul Gaultier. Nel 2005, la fondatrice della casa di moda torna alla ribalta con la pubblicazione di un libro di memorie: Le Droit Fil: Souvenirs de Haute Couture, che racconta la sua vita dalla difficile infanzia ebraica ai successi personali.