Redingote

Termine che, come pochi altri nella storia dell’abbigliamento, ha mutato significato. Derivato dalla parola inglese riding-coat, giacca da equitazione, la redingote, presente nel vestire italiano di mezzo ‘800 come redingotto, è mantello, diviene giacca, si trasforma ingentilita in abito quotidiano per uomo, assume decisi toni da cerimonia, ritorna con attillatezze da princesse ma non abbottonata, nei mantelli femminili. All’inizio è il grande mantello che l’uomo del ‘700 usa viaggiando a cavallo; alla fine di quel secolo è la donna ad adottare la redingote come abito ben disegnato sul busto, provvisto d’uno o più colletti, per trasformarla, ai primi anni dell’800 in mantello, quando a contrasto la redingote sostituisce ormai nell’uomo la grande giacca allungata dell’epoca precedente. Il gioco, fra mantello e abito, continua a lungo nella moda femminile del secolo XIX. Infine la redingote riapparirà nella sua forma definitiva, ricollegabile al significato odierno del termine, nel 1874 come mantello molto aderente nel taglio del busto e alla vita, cinturato, in genere svasato fino all’orlo. La redingote da uomo, stabilizzatasi come giacca da città, i risvolti in un unico pezzo, vera antesignana della giacca moderna maschile, conserva la sua primitiva apparenza nel frac.