Rap

Movimento di contestazione giovanile esploso, all’inizio degli anni ’80, dalle periferie degradate delle città statunitensi. Ha investito la sfera musicale (rap o hip-hop), pittorica (graffiti) e del costume sociale in genere, denunciando con forza la decadenza delle grandi metropoli. Più che creativo sul piano artistico, il rap adotta stili già usati in precedenza, interpretandoli e reinventandoli in un sistema di “riciclaggio” che investe anche l’estetica dell’abbigliamento: il rapper ha capelli corti, rasati sopra le orecchie, indossa abiti di seconda mano, bermuda oversize, tute da ginnastica, bomber, cappellini da baseball, scarpe da jogging.