Mottola Molfino

Alessandra (1939). Studiosa d’arte e storica della moda. Di particolare rilievo la sua attività e le ricerche condotte dal 1967 — prima come conservatore poi come direttore — al museo Poldi Pezzoli di Milano. Cura la realizzazione, l’allestimento e i cataloghi di varie mostre. Fra le altre, I pizzi: moda e simbolo, nel ’77; 1922-1943: vent’anni di moda italiana, nell’80; Gioielli. Moda. Magia. Sentimento, nell’86. Dal ’79 all’89 cura anche la catalogazione scientifica delle collezioni del museo, schedando personalmente le raccolte dei tessuti, dei pizzi, dei ricami. Grazie alle sue ricerche sui tessili, fonda con altri studiosi il Centro italiano per lo Studio della Storia del Tessuto (Cisst) con la carica di primo presidente. Collabora col comune di Venezia a organizzare nell’80 il Museo del Merletto a Burano; sei anni dopo è fra i realizzatori di una mostra sulla storia della moda allo Stadtmuseum di Monaco (Anziehungskrafte. Varieté de la Mode 1786-1986). Nell’87, è fra i curatori di due volumi La Moda Italiana (Electa, ’87). Partecipa alla realizzazione della rassegna Gianni Versace: l’abito per pensare (’89). Insieme a Grazietta Butazzi cura la collana Idee di Moda per De Agostini: nove volumi pubblicati fra il ’91 e il ’92. Progetta e organizza un nuovo centro di documentazione, Moda Documenta. Città di Milano. Nel ’95 entra a far parte della commissione dei Beni culturali per la tutela e la valorizzazione delle arti decorative. È alla direzione centrale Cultura e Musei del comune di Milano e collabora fra l’altro con il direttore delle Civiche Raccolte d’Arti Decorative Claudio Salsi, per la creazione al Castello Sforzesco di nuovi spazi per il tessile e la moda.