Montebello

Giancarlo (1941). Gioielliere italiano. Dopo aver frequentato a Milano nella seconda metà degli anni ’50 la Scuola d’Arte del Castello, intreccia rapporti che gli permettono di conoscere i protagonisti del design e dell’architettura di quegli anni, come Dino Gavina, Carlo Scarpa, Achille e Pier Giacomo Castiglioni. In breve, matura in lui l’interesse per la progettazione orafa che lo spinge a fondare nel ’67, con Teresa Pomodoro, un laboratorio di metallurgia preziosa. Dà inizio, con il marchio Gem, all’edizione di gioielli disegnati da artisti come César, Sonia Delaunay, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Hand Richter, Larry Rivers, Niki de Saint Phalle, Jesus Soto, Alex Kattz. Fondamentale è il contributo del fotografo Ugo Mulas, che documenta, attraverso una serie di suggestive immagini in bianco e nero, le creazioni dell’atelier di Montebello, all’avanguardia nel campo dell’arte orafa. L’attività di Montebello, “editore” di gioielli d’arte, si protrae fino al ’78. Successivamente si dedica personalmente alla progettazione di gioielli, impegno che culmina nella collaborazione, avviata nell’83, con la gioielleria Trizio di Bari. Nell’87 inizia a creare gioielli e oggetti d’arte per la Sociéte des Amis de Musée National d’Art Moderne — Centre d’Arte et Culture Georges Pompidou. Negli anni ’90, conclude il ciclo di Ornamenti per Bradamante, giocati sulla maglia d’acciaio: gioielli da indossare come si trattasse di abiti. Oggi prosegue gli studi su forme e materiali sviluppando il concetto di componibilità secondo le potenzialità di quella che lui stesso definisce “ars combinatoria”, mantenendo sempre al centro della sua ricerca la relazione fra gioiello e corpo umano.