De Simone

Ebbe il suo massimo successo nel periodo d’oro della Sala Bianca di Palazzo Pitti, a metà degli anni ’60, restandovi fedele anche nei ’70, come fantasioso esponente di quella moda boutique che, puntando sulla bellezza dei tessuti, la fruibilità della forma e la pirotecnica capacità di rinnovarsi, fu vessillo della moda italiana e costituirà la vera base della futura moda pronta di lusso. È caratteristica la sua tavolozza dai toni solari, accesi, che rende splendenti, nelle sue sete i motivi mediterranei. Lo stilista fece anche inaspettate incursioni nel nero del "ciré", contraddetto tuttavia dall’audacia di linee inguaribilmente libere e giocose.
2000, febbraio. Cinque anni dopo la morte dello stilista, la griffe Livio De Simone continua a vivere grazie al design e al talento della moglie Beba. Fedele allo stile del marito, sviluppa continuamente la ricerca di materiali e colori, e ha disegnato una propria linea di accessori (borse, bisacce, tascapani).