Cotone

Fibra tessile. Terza in ordine di antichità (dopo il lino e la lana), ma prima in termini di diffusione: il cotone copre il 47 per cento del fabbisogno mondiale. È l’unica fibra che aumenta in resistenza quando è bagnata, quindi è anche la più facilmente lavabile. Resiste alle alte temperature e anche alla bollitura, sopporta i detersivi alcalini, non infeltrisce. Inoltre è igroscopica, anallergica, non elettrostatica. Si estrae dal frutto dell’omonima pianta (Gossypium herbaceum) coltivata in larga scala nell’ex Unione Sovietica, Stati Uniti, Cina, India, Egitto, Pakistan, Turchia, Sudan. I cotoni si classificano a seconda del titolo, mentre è la lunghezza della fibra a determinarne la qualità (da meno di 20 a più di 40 millimetri). Il cotone più pregiato è il famoso Sea Island delle Indie Occidentali britanniche (West Indian Sea Island Cotton), già ampiamente apprezzato da Edoardo VIII, le cui fibre raggiungono anche i 60 millimetri di lunghezza. I tessuti in cotone trovano largo impiego nella biancheria da casa, negli ambienti sterili e nell’abbigliamento ove ricoprono tutta la gamma delle occasioni d’uso, dall’intimo alla camiceria, dal pantalone al capospalla. Tra le tipologie più famose: denim, canvas, velluto, fustagno, drill, gabardine, popeline, seersucker, madras.