D’Avenza

Il nome è quello del paese nei pressi di Carrara dove è stata fondata nel 1957 dalla famiglia Ackermann che aveva alle spalle una lunga tradizione sartoriale e atelier a New York. Nel ’94, è stata acquistata dai Cecchi di Prato, dinastia tessile proprietaria della società Rifinizioni Santo Stefano. Guida l’azienda Catia Cruciani che, coadiuvata dal maestro tagliatore Ralph Anania, si è posta l’obiettivo di produrre abiti all’insegna della tradizione sartoriale e di un forte contenuto moda. Sono 268 le fasi di lavorazione di ogni capo e il 70 per cento di queste sono eseguite a mano. Ogni occhiello è rifinito a mano con circa 70 punti a doppio nodo. Quindici sono i passaggi per realizzare un collo. Al di là dell’Italia, il prodotto ha buone posizioni sul mercato giapponese e statunitense.