Dal Co’

Nasce a Traversetolo, in provincia di Parma. Impara il mestiere sin da ragazzo. Subito dopo la seconda guerra mondiale, spinto dalla sorella Amabile, madre delle sarte Fontana, si trasferisce a Roma e apre, in via Crispi 35, un negozio con annesso laboratorio per calzature su misura. Nel 1951 si sposta a Porta Pinciana. Collabora con le grandi firme dell’alta moda del momento, come Schuberth, Fabiani, Lancetti e Carosa. Insieme alle sorelle Fontana inizia una linea di scarpe e borse dal nome Fontalcò. Una parte degli accessori per il corredo di Maria Pia di Savoia portava questa firma. All’epoca la calzatura si realizzava a stretto contatto con le sartorie d’alta moda: un abito importante aveva le scarpe e la borsa della stessa stoffa, spesso decorata da ricami fatti a mano. Si servivano da lui Gina Lollobrigida, Soraya, Ava Gardner, Linda Christian, Audrey Hepburn. Contribuì a diffondere la moda del tacco altissimo e a stiletto su cui si ergevano raffinatissime décolleté. Creò per Diana Vreeland pantofoline in pelle con coccarda in gros-grain. Alcuni suoi modelli sono esposti al Metropolitan Museum of Art di New York. Tra quelli storici, si ricorda la scarpa Paparazzo, creata nel ’53: una décolleté con un sottile tacco fornito di una rondella a piccole lamine, da usare contro l’invadenza dei fotografi. Oggi, il negozio e il laboratorio sono in via Vittoria 65. Continuano la tradizione la figlia Nives e la nipote Silvia.