Avirex

Marchio americano di sportswear, da sempre caratterizzato dalla robustezza e dal design essenziale. Creato negli anni ’40 per produrre giubbotti per l’aviazione militare Usa, è cresciuto fino a diventare una delle firme d’abbigliamento più in voga tra i giovani delle metropoli americane. I punti di forza sono le tradizionali giacche in pelle bomber e i capi ispirati al "varsity-look", cioè l’abbigliamento in dotazione alle squadre delle università americane. Due nomi dietro questo successo che è esploso a partire dal ’74: Jeff Clyman e Frank Marchese che riescono, con un occhio rivolto verso il passato e l’altro al futuro, a sintetizzare il gusto dei giovani. 

2000. Il nuovo millennio vede la casa statunitense suddivisa in tre dipartimenti, negli Usa rimane di proprietà della famiglia Clyman, in Giappone è controllata dalla Edwin, in Europa fa capo a un gruppo olandese ma è coordinato dalla Avirex.

2001. Il fatturato Avirex per l’Europa raggiunge i 30 milioni di euro.

2002, gennaio. Avirex Europa diventa un’azienda autonoma, svincolandosi dal controllo della Ateca di Carpi, che ne aveva controllato le licenze per 15 anni e che è anch’essa di proprietà Edwin con il 51 per cento. Il primo effetto del cambiamento è la riduzione dei punti di diffusione: da 600 negozi in Italia si scende a 480, di cui 90 nuovi. In Francia vengono addirittura azzerati i 140 punti vendita per ricominciare con un totale di 7. L’obiettivo è quello di abbandonare progressivamente le jeanserie e prediligere i negozi di menwear di livello più elevato.

2003, gennaio. Nuova licenza a Portolano Guanti di Napoli, che porterà sul mercato europeo gli accessori firmati Avirex.