Zibellino
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Zibellino

Zibellino, l’oro nero della corte degli Zar

Lo zibellino è una particolare pelliccia, di cui era lo iassak, il tributo che le popolazioni siberiane pagavano allo zar e che finiva nella sua cassa personale, la Corte del Tesoro.

Lo zibellino: un mammifero con caratteristiche particolari

Lo zibellino russo (Martes zibellina) ha doti di lucentezza, foltezza, sericità del pelo e tinte che variano dal dark al golden: una miriade di sfumature dal bruno a un beige chiaro, a un quasi bianco. Primo e insuperabile è il Barguzinsky, che prende il nome dalla regione di provenienza (Barguzin), vicino al lago Baikal.

Pellicce di zibellino alla corte russa

Di zibellino era bordata la corona-copricapo, detta chapka di Monomaco, che era fatta di filigrana d’oro su fondo costellato di pietre preziose. Ma non è tutto: lo zibellino guarniva lo sfarzoso cappotto, anch’esso adorno di gemme, che lo zar indossava nelle cerimonie solenni. Per descriverne la magnificenza, si è ricorsi a ogni sorta di aggettivo o di espressione elogiativa.

Zibellino
Corona di Monomaco

L’oro nero della foresta siberiana

Universalmente è stato considerato, molto prima del petrolio, “oro nero” della foresta. Nonostante la presenza in altre terre (Asia, Nordamerica, Europa), la sua storia è la storia stessa della Siberia: in quelle sterminate lande giocò il medesimo ruolo che la pepita ebbe nella febbre dell’oro scoppiata nelle più ristrette aree canadesi al confine con l’Alaska.

Caccia indiscriminata

Fu oggetto di una caccia così indiscriminata che, all’inizio del XX secolo, era scomparso da vaste regioni dell’impero russo e dovettero prendere misure di protezione prima il governo zarista, poi quello sovietico.

Una pelliccia intramontabile

Lo Zibellino rimane prezioso oggi come ieri, quando faceva parte del Gran Tesoro degli zar o quando erano le sue pelli, non denaro, che i nobili russi portavano con sé, lasciando il loro Paese per i diletti della Costa Azzurra.

Zibellino
Pelliccia di zibellino vintage

 

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